VACCARIZZO ALBANESE (CS) – La cittadina di Vaccarizzo Albanese è pronta ad accogliere un evento che celebra continuità storica e culturale della comunità arbëreshë. Riparte l’appuntamento “Vivi la terra arbëreshe a Natale“, iniziativa promossa nell’ambito dell’undicesima edizione di “Vakarici, Il Salotto Diffuso a Natale“.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con Giovanni Romano (assessore al Turismo), il SAI Vaccarizzo Albanese e l’Associazione “Don Vincenzo Matrangolo ETS”. Si tratta di una manifestazione ideata per trasformare il borgo in un autentico “paesaggio dell’identità”. Lingua, tradizioni e relazioni si intrecciano in una potente esperienza emotiva e culturale.
Vakarici a Vaccarizzo Albanese, programma eventi
Il programma si aprirà alle ore 10:00 del mattino con laboratori creativi dedicati ai bambini del SAI Vaccarizzo Albanese. L’intenzione è quella di restituire la piazza all’attenzione dei più piccoli, considerati i custodi inconsapevoli delle eredità culturali. Per l’intera giornata saranno inoltre attivi spazi espositivi e artigianali che arricchiranno il racconto del borgo.
Il pomeriggio sarà un susseguirsi di momenti che uniscono culture e generazioni:
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16.00: I canti natalizi dei bambini del SAI daranno voce a un Natale che celebra l’integrazione e l’unione di diverse culture;
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16.30: Apertura della Casa di Babbo Natale allestita nella suggestiva cornice del Museo delle Statue, un luogo che simboleggia la storia e la spiritualità della comunità. Qui verranno accolte letterine, sogni e richieste di fotografie ricordo;
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17.30: Il ritmo si accende con il Symphony Christmas Concert, animato da giovani musicisti locali;
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18.30: L’arrivo degli zampognari, custodi dei suoni ancestrali che attraversano secoli di cultura arbëreshë e meridionale;
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19.30: Chiusura in musica con il concerto degli Odyssey Trio.
Cosa racconta Il Salotto Diffuso
Il progetto mira a costruire un “mosaico” attorno a una destinazione esperienziale che pone al centro l’Arbëria, la sua memoria, la sua accoglienza e la sua contemporaneità. A Natale, questo concetto si rafforza, veicolando un messaggio di identità che passa anche attraverso i volti e le storie dei bambini rifugiati che hanno trovato una nuova casa nella comunità arbëreshë.


