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CIGNO arriva a Cosenza: all’Auditorium Popolare il live tra post punk, beat techno e sonorità industrial

Il musicista romano approda in Calabria per la tappa del tour con la presentazione del suo terzo album”Buonanotte Berlinguer”

COSENZA – Un rito sonoro che fonde sacro e profano, tensioni ideologiche ed esplosioni industriali. Questa sera il palco dell’Auditorium Popolare di Cosenza ospiterà il concerto di CIGNO, il progetto artistico del cantautore e chitarrista romano Diego Cignitti.

Dopo la sua significativa esibizione al festival Uno maggio Taranto libero e pensante, l’artista torna dal vivo per presentare al pubblico il suo ultimo lavoro discografico, “Buonanotte Berlinguer”.

CIGNO a Cosenza presenta “Buonanotte Berlinguer”: il capitolo finale della trilogia

Con le sue 13 tracce, “Buonanotte Berlinguer” rappresenta il momento conclusivo e sintetico di un’intensa trilogia discografica avviata con “Morte e pianto rituale” (2022) e proseguita con “Nada! Nada! Nada!” (2023).

Un percorso in tre capitoli dove l’artista valica sistematicamente i confini classici della struttura canzone per dare spazio a riflessioni di natura etica, politica, spirituale e sociale.

L’album impasta generi e mondi apparentemente inconciliabili. Da un lato chitarre elettriche, bassi distorti ed elettronica affiancati da strumenti etnici, cori e silenzi calibrati, dall’altro beat techno e psichedelia intrecciati a una solenne sacralità. Non mancano la new wave italiana e l’attitudine post punk volte a risvegliare gli ideali di anarchia e comunismo.

L’ascolto si trasforma in una sorta di ninna nanna straniante in grado di accompagnare l’ascoltatore fino a travolgerlo in un’atmosfera apocalittica che spiazza ogni certezza.

Una performance dal vivo tra ferri e percussioni atipiche

È nella dimensione live che il progetto CIGNO trova la sua massima espressione rituale. Sul palco dell’Auditorium Popolare, l’esecuzione dei brani vedrà l’impiego di una strumentazione decisamente fuori dai canoni tradizionali: bidoni d’acciaio usati come percussioni, martelli pneumatici, catene di ferro, chiavi inglesi, ma anche sirene d’allarme a manovella, megafoni, campanacci per il bestiame e macchinine della polizia giocate e telecomandate.

Ad affiancare Diego Cignitti (voce e chitarra) in questo viaggio sonoro ci sarà una formazione ricca ed eclettica composta da Ivan Chen (chitarra), Lara Boru (octapad, percussioni), Matteo Rossi (synth), Salvatore Anzalone (basso, synth), Tania Giommoni (voce, theremin, chitarra), Danilo Menna (batteria).