Dal 3 al 5 settembre Castrovillari con “CIVITA…nova” diventa il “borgo delle arti e dei sapori del Pollino”
CASTROVILLARI (CS) – Tutto pronto per “CIVITA…nova” 2026, la manifestazione che si svolge nel borgo antico della città del Pollino e che lo trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto dove cultura, tradizioni, arte, musica, artigianato ed enogastronomia dialogheranno tra loro.
Un appuntamento che va oltre il semplice calendario di eventi e che nasce con un obiettivo preciso: raccontare, valorizzare e rilanciare l’identità della Civita, della comunità castrovillarese e di un territorio che trova nel centro storico uno dei suoi luoghi più autentici e suggestivi.
“CIVITA…nova” a Castrovillari: un programma ricco e suggestivo
L’appuntamento con “CIVITA…nova” 2026 è dal 3 al 5 settembre, momento nel quale si accendono i riflettori sulla Civita di Castrovillari che si accende tra musica, teatro, poesia, folklore, vernacolo e arte, affiancati da una forte componente legata ai prodotti e alle tradizioni del territorio.
Piazze, vicoli, slarghi e angoli del centro storico si animeranno con un programma ricco e suggestivo presentato nel corso di una conferenza stampa ospitata nella suggestiva cornice del Castello Aragonese.

Artigianato, pittura, arti e sapori
Particolare attenzione sarà riservata a “La Mostra dell’Artigianato e i Sentieri del Gusto” e alla V edizione del Festival della Cipolla Bianca di Castrovillari, prodotto simbolo di una tradizione agricola profondamente legata alla storia e all’identità della città, il Concorso di Pittura Estemporanea intitolato al maestro Luigi Le Voci.
L’ambizione del progetto è quella di fare della Civita il “borgo delle arti e dei sapori del Pollino”, un luogo da vivere e da riscoprire, capace di rivolgersi alla comunità locale e, nello stesso tempo, di diventare una destinazione per visitatori e turisti.
Cultura, valorizzazione urbana e promozione territoriale
Ad illustrare il senso e la costruzione del programma è stato il direttore artistico della Pro Loco del Pollino, Gerardo Bonifati, che ha evidenziato il valore di una proposta pensata per restituire centralità alla Civita attraverso un intreccio di linguaggi artistici e tradizioni popolari.
Una programmazione costruita per coinvolgere pubblici diversi e fare del borgo antico non soltanto lo scenario degli eventi, ma il vero protagonista della manifestazione.
Per la sindaca di Castrovillari, Anna De Gaio, “CIVITA…nova” rappresenta un progetto nel quale cultura, valorizzazione urbana e promozione del territorio si incontrano. L’Amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza di riportare attenzione e partecipazione nel cuore storico della città, facendo della Civita un patrimonio vivo, da preservare e far conoscere.

Nel segno della Cipolla Bianca un’idea più ampia di territorio
In occasione della conferenza stampa, è stato siglata una convenzione tra il GAL Pollino e il Comune di Castrovillari per la Cipolla Bianca, a conferma della volontà di rafforzare un percorso condiviso di tutela, promozione e valorizzazione di questo prodotto identitario.
La Cipolla Bianca di Castrovillari non sarà dunque soltanto protagonista del Festival, ma diventa simbolo di una più ampia idea di territorio: una produzione agricola che racconta una comunità, il suo rapporto con la terra e un patrimonio di conoscenze tramandate nel tempo.
Un progetto corale ed una prospettiva per il futuro
La partecipazione di tante realtà associative rappresenta uno degli elementi caratterizzanti di “CIVITA…nova” 2026: un progetto corale nel quale istituzioni, operatori culturali, associazioni, produttori e cittadini sono chiamati a condividere la responsabilità e l’opportunità di raccontare Castrovillari attraverso uno dei suoi luoghi più identitari.
Dal 3 al 5 settembre, dunque, la Civita tornerà a essere cuore pulsante della città. Tre giorni per camminare tra i vicoli, ascoltare musica, incontrare artisti, riscoprire il vernacolo e le tradizioni, conoscere gli artigiani, assaporare i prodotti del territorio e lasciarsi guidare dalla storia di un borgo che vuole tornare a essere sempre più protagonista.
CIVITA…nova 2026 nasce con una sfida precisa: trasformare la bellezza della memoria in una prospettiva per il futuro, facendo della Civita non soltanto un luogo da conservare, ma un luogo da vivere.

