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La rivoluzione della gentilezza fa tappa a Corigliano-Rossano: Paolo Ruffini lancia il suo inno alla vita

La comicità che si unisce alla riflessione arriva nel cuore di Corigliano-Rossano. Oltre allo spettacolo di Siani ci sarà anche quello di Paolo Ruffini: tutti i dettagli

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Il cartellone del Co.Ro Summer Fest 2026 continua a regalare grandi appuntamenti e a confermarsi come uno dei contenitori culturali e di intrattenimento più vibranti dell’estate in Calabria.

Tra le date più attese spicca senza dubbio quella di sabato 8 agosto 2026, quando i riflettori del Teatro Maria De Rosis si accenderanno per ospitare il celebre attore, regista e conduttore Paolo Ruffini. L’inizio dello spettacolo è previsto per le ore 21:00.

CoRo Summer Fest 2026 | Un’estate diffusa a Corigliano-Rossano fra risate e riflessioni

L’evento si inserisce all’interno della ricca programmazione estiva promossa dall’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano, guidata dal sindaco Flavio Stasi, pensata per valorizzare i luoghi simbolo del territorio, offrendo al contempo una proposta artistica variegata.

Ruffini porterà in scena un’esibizione che promette di combinare la sua travolgente ironia toscana con momenti di profonda sensibilità, una cifra stilistica che da sempre contraddistingue i suoi lavori teatrali e i suoi progetti sociali.

Lo show si annuncia come un viaggio tra monologhi esilaranti sul quotidiano, interazioni improvvisate con il pubblico e riflessioni sulle relazioni umane, strizzando l’occhio alla capacità di ridere di se stessi in un mondo sempre più iper-connesso e frenetico. Non si tratta in ogni caso dell’unico evento comico visto che il 20 agosto ci sarà anche lo spettacolo “Fake News” con protagonista l’attore Alessandro Siani.

“Presente – Quello che imparo qui e ora” | Un mix fra comicità e riflessione

Lo spettacolo, intitolato “Presente – Quello che imparo qui e ora”, si configura come un recital intimo e profondo, capace di dosare con equilibrio la travolgente comicità dell’attore livornese e momenti di sincera commozione.

Al centro della narrazione vi è una riflessione semiseria sull’attuale società iper-connessa. Una provocazione contro la “dittatura” degli smartphone e degli algoritmi, che spesso ci sottraggono la bellezza dell’istante per proiettarci in un’ansia costante del futuro.

Ruffini trasforma così il palcoscenico in uno spazio di resistenza poetica. Un invito a riscoprire l’empatia, la gentilezza e il valore della fragilità, traendo ispirazione dallo sguardo puro e disincantato dei bambini, così da ricordare al pubblico l’importanza di vivere appieno, appunto, il presente.