Cinque giorni di musica, danza, laboratori e comunità nel cuore della Calabria per tramandare la cultura orale e dare nuova vita alle tradizioni locali
CONFLENTI (CZ) – Tramandare non significa guardare con nostalgia al passato, ma andare oltre, attraversare il tempo, unire generazioni e dare nuova vita a ciò che rischiava di scomparire. Con questo spirito si rinnova l’appuntamento di “Felici e Conflenti“.
Lo storico festival di comunità si terrà da lunedì 27 a venerdì 31 luglio 2026 e animerà il borgo in provincia di Catanzaro con la sua dodicesima edizione. L’evento si conferma un punto di riferimento per la promozione e la valorizzazione della cultura coreutica (la danza tradizionale) e musicale dell’area del Reventino e della Valle del Savuto, proponendo un modello che mette al centro le persone e il territorio.
Felici e Conflenti | Una rete contro lo spopolamento culturale
Ma qual è la vera anima di questo festival di comunità? Felici e Conflenti nasce per condividere e trasmettere l’immenso patrimonio culturale dell’area del Reventino, nel contesto di un sistema di trasmissione orizzontale dei saperi in cui l’oralità ha un ruolo fondamentale.
Animare un paese come Conflenti, coinvolgendo le comunità vicine e le tradizioni popolari di altre aree del Sud, significa accendere un faro sui nostri paesi, per contrastare la pratica dell’oblio. Non si tratta solo di recuperare una memoria storica importante, ma darle continuità e proiettarla nel presente.

Il festival propone cinque giornate intensissime in cui la tradizione diventa un’esperienza viva e accessibile a tutti. Non si tratta di una semplice rassegna di spettacoli, ma di uno spazio di incontro diretto tra musicisti, danzatori, ricercatori e appassionati provenienti da tutta Italia. Il programma completo propone diverse attività da fare durante i cinque giorni della manifestazione.
Le attività previste toccheranno diversi aspetti della cultura locale. Si spazia nei diversi ambiti:
- Formazione e ricerca >> Seminari, incontri antropologici e laboratori pratici per imparare a suonare gli strumenti della tradizione e a muovere i primi passi nelle danze coreutiche;
- Territorio e natura >> Escursioni guidate per riscoprire i paesaggi del Reventino;
- Enogastronomia >> Degustazioni di prodotti tipici locali per valorizzare anche la cultura culinaria della Valle del Savuto;
- Festa >> Serate di musica e danze in piazza, dove la comunità locale e i visitatori si fondono in un unico grande cerchio.

Felici e Conflenti dimostra così che le aree interne della Calabria possono diventare centri di produzione culturale e di accoglienza, trasformando la memoria in energia per il presente. Per cinque giorni, infatti, la zona del Reventino torna a essere il cuore pulsante di una Calabria che non dimentica, ma che sa ballare guardando al futuro.
