Dall’intuizione di Cupertino allo status symbol globale, il viaggio del dispositivo che ha trasformato la tecnologia in una “seconda pelle”. Roberto Mollo ci parla del suo rapporto con un prodotto che ha inevitabilmente trasformato il mondo dei telefoni
Se si guarda indietro al giorno del suo debutto, appare incredibile come, nel giro di poco più di un decennio, l’iPhone sia riuscito a trasformarsi in una vera e propria seconda pelle. Oggi non si parla di un semplice dispositivo per rimanere in contatto con amici, parenti e colleghi, ma di uno strumento vitale, quasi essenziale, per gestire la stragrande maggioranza delle nostre attività quotidiane.
Lancio del primo iPhone nel mercato USA | Si torna indietro al 2007
Lo smartphone ha in generale semplificato le vite di tutti in modo evidente, ma in questo scenario l’iPhone è diventata un’icona assoluta. Il primo dispositivo non ha semplicemente introdotto nuove funzioni, ha ridefinito il concetto stesso di telefonia mobile. Il mercato ha visto l’introduzione di: display touch screen, interfaccia utente inedite (tocco delle dita), gestione di app e icone con un modello del tutto nuovo.
Oggi la multinazionale, guidata da Tim Cook, viaggia su ritmi di centinaia di milioni di iPhone venduti ogni anno. Lo smartphone si conferma la vera punta di diamante dell’azienda: basti pensare che, nel bilancio del 2017, le vendite dei telefoni hanno generato da sole il 63% del fatturato totale di Apple.

Molte di queste tecnologie esistevano già, in forma embrionale, su altri dispositivi dell’epoca. Il colosso di Cupertino, tuttavia, ha avuto il merito storico di essere stato il primo in assoluto a valorizzarle, portandole a uno stadio evolutivo superiore e cucendole addosso all’inconfondibile stile della mela morsicata.
La messa in vendita negli Stati Uniti del primo anno coincise con la presentazione da parte di Steve Jobs. Un dispositivo sicuramente destinato a cambiare il mondo della telefonia mobile e anche della comunicazione digitale.
Il commento di Roberto Mollo
E proprio Roberto Mollo, imprenditore attivo nel mercato della telefonia (e non solo), ha parlato di un qualcosa di cui ha scoperto le potenzialità soltanto in corso d’opera. Piccolo all’epoca dei fatti, ora invece la possibilità di comprendere appieno tutte le potenzialità di una tecnologia che va sempre avanti e non accenna a fermarsi, anzi. “Sicuramente iPhone permette di avere aggiornamenti per il telefono a lunga gittata. Apple investe molto nella protezione dei dati, è una cosa che era presente all’epoca del lancio del primo iPhone e lo è anche oggi“, ha ribadito il giovane imprenditore originario di Cervicati (Cosenza).

Sicuramente l’avvento dell’azienda di Cupertino ha inevitabilmente modificato il mercato dell’epoca, oggi invece si affronta una competitività nel campo tecnologico probabilmente mai così ampia e variegata. “Credo che ci siano delle fasi in cui si spende poco e qualche altra in cui si è speso e si spendeva qualcosa in più. Da qualche anno la gente inizia a spendere maggiormente per un prodotto tecnologico che, si spera, dura anni“, ha concluso Mollo.
