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Dall’Andalusia al Tirreno: l’anima del flamenco accende l’estate di San Lucido

Dal 20 al 25 luglio 2026, lo storico borgo di San Lucido si trasformeranno in luoghi per ospitare le arti performative, siglando un gemellaggio culturale unico tra le sonorità del Mediterraneo e la passione del flamenco andaluso

SAN LUCIDO (CS) – Se pensate che il flamenco appartenga solo alle calde strade di Siviglia o ai tablaos di Granada, preparatevi a ricredervi. Dal 20 al 25 luglio, i vicoli storici di San Lucido (Cosenza) diventeranno il palcoscenico diffuso della quinta edizione di Arteinvivo Festival.

Il titolo scelto per il 2026, “Radici Vive”, dichiara fin da subito l’intento della manifestazione. L’obiettivo è quello di trasformare il cuore della Calabria in un laboratorio internazionale dove la tradizione locale incontra l’avanguardia e le culture del Mediterraneo si contaminano a vicenda.

Un ponte culturale fortissimo tra Italia e Spagna, quest’anno impreziosito dal sostegno istituzionale dell’Ambasciata di Spagna e dalla collaborazione con la prestigiosa Escuela de Flamenco de Andalucía.

I Maestri: la grande dinastia del Flamenco e i talenti italiani arrivano a San Lucido

Per sei giorni, infatti, San Lucido respirerà al ritmo di palmas e cajón. Il festival vanta una lineup di altissimo livello, pensata sia per i professionisti della danza sia per i semplici appassionati. Ma chi saranno i protagonisti? Ebbene, direttamente dal cuore dell’Andalusia arrivano i maestri Rafael Campallo e Adela Campallo,

Si tratta di due esponenti di una delle dinastie più prestigiose del flamenco mondiale: entrambi guideranno masterclass di alta formazione. Accanto a loro, il cantaor catalano Rafael Perea svelerà i segreti e la poesia del canto tradizionale.

La bailaora Ester Bucci curerà i corsi introduttivi per i neofiti, mentre Francesco Perrotta terrà lezioni di percussioni (cajón e ritmo). Non mancherà il legame con la terra ospitante grazie al maestro Enrico Gallo che guiderà il pubblico alla scoperta del tamburello e delle sonorità identitarie del Mediterraneo.

Non solo danza: argilla, clowneria e ventagli

Arteinvivo è sinonimo di multidisciplinarità. Il programma collaterale prevede tre laboratori unici:

  • “Scorci d’Argilla” con Milena Cosentino, per imprimere la bellezza di San Lucido nel bassorilievo;
  • “Il Duende di Doda”, un laboratorio creativo con la clownessa e performer Doda Oristano;
  • “Tecnica y Recursos de Mantón” con Manuela Baldassarri “La Malita”, dedicato all’uso coreografico del tipico scialle spagnolo.

Le Notti di San Lucido: tre eventi da non perdere

Quando il sole tramonterà sul Tirreno, l’energia del festival si sposterà nelle piazze con tre appuntamenti serali imperdibili, culmine del percorso settimanale:

  • 22 Luglio – Cinema sotto le stelle >> La prima assoluta italiana della finale 2024 del Festival Internacional del Cante de las Minas de La Unión, il concorso di flamenco più importante al mondo;
  • 23 Luglio – “Tablao d’autore” >> Il momento più intimo e potente. Un live magnetico che vedrà Rafael, Adela e Juan Campallo esibirsi insieme a Rafael Perea. Il flamenco nella sua dimensione più autentica e viscerale;
  • 24 Luglio – Il Gala del Flamenco Italiano (II Edizione) >> La grande festa di chiusura. Sul palco un ensemble straordinario di artisti italiani e spagnoli (Ester Bucci, Loredana Ruggieri, Manuela Baldassarri, le chitarre di Pasquale Ruocco e Francesca Turchetti, Perea e Perrotta) uniti da un unico, universale linguaggio artistico.

Un modello di turismo sostenibile e innovazione

Dietro la magia di questo festival c’è la direzione artistica di Loredana Ruggieri e Francesca Stocchi, ma anche la visione di ArteInVivo, una startup innovativa al femminile. L’obiettivo della startup va ben oltre l’evento estivo.

Si punta punta a usare l’arte contemporanea, la musica e il digitale per creare progetti con le comunità locali, generando un turismo culturale sostenibile capace di valorizzare i borghi calabresi tutto l’anno.

Inserito nel programma regionale Calabria Straordinaria – patrocinato dal Comune e dalla Pro Loco di San Lucido – il festival dimostra come la Calabria possa essere terra di accoglienza, sperimentazione e avanguardia culturale.