Motta sceglie la Calabria con la tappa di Scalea per offrire le proprie canzioni al pubblico del Laos Fest. Ora è ufficiale: tutte le novità sul concerto
SCALEA (CS) – C’è un momento esatto in cui la musica indipendente italiana ha cambiato pelle, e quel momento risale a dieci anni fa. Era il 18 marzo 2016 quando usciva “La fine dei vent’anni”, l’esordio solista di Francesco Motta.
Un disco generazionale, viscerale, capace di vincere la Targa “Tenco” come miglior opera prima e di imprimersi a fuoco nel cuore di chiunque stesse attraversando il delicato e traumatico passaggio all’età adulta. Ora è il momento del tour estivo con una tappa anche in Calabria.
Motta in concerto a Scalea | I dettagli sull’evento
Sul palco è accompagnato da Roberta Sammarelli (basso), Giorgio Maria Condemi (chitarra) e Cesare Petulicchio (batteria). E proprio venerdì 31 luglio 2026, quel viaggio lungo un decennio fa tappa in Calabria. Nella cornice di Piazza Spinelli, incastonata nel centro storico di Scalea (Cosenza), Motta sarà l’headliner della prima serata del Laos Fest X. Si tratta infatti della decima edizione del festival indipendente che illumina l’estate della Riviera dei Cedri.
Per capire l’attesa attorno a questo live, bisogna capire chi sia Francesco Motta. Polistrumentista toscano (nato a Pisa nel 1986), Motta non è mai stato un cantautore convenzionale. Cresciuto artisticamente nei locali underground con i Criminal Jokers – band punk-rock/new wave di cui era paroliere, cantante e batterista – ha mantenuto nel suo DNA solista quell’attitudine ruvida, elettrica e senza filtri.

Quando ha deciso di metterci la faccia e il cognome, lo ha fatto senza girarci troppo intorno. Motta è quello che canta la provincia, i treni presi all’alba, i padri che invecchiano, gli amori che lasciano i lividi e la fatica di trovarsi un posto nel mondo. La sua forza non sta solo nelle parole, ma nell’impatto dei suoi concerti. I suoi live sono veri e propri rituali collettivi, dove l’energia del rock si fonde con la poesia della canzone d’autore.
Nel corso degli anni sono arrivati un Sanremo (vincendo la serata dei duetti con Nada nel 2019), colonne sonore per il cinema e altri album straordinari come Vivere o morire (altra Targa Tenco) e La musica è finita. Ma il cordone ombelicale con il suo primo album non si è mai spezzato.
Il concerto per il decimo anniversario del tour
Il live al Laos Fest non sarà un concerto come gli altri. Il tour estivo “La fine dei vent’anni – 10th anniversary” nasce per celebrare un compleanno speciale. Motta salirà sul palco per ripercorrere per intero la scaletta di quel fulminante disco d’esordio, recuperando lo stesso spirito selvaggio, la stessa fame e lo stesso approccio live di dieci anni fa.
“La fine dei vent’anni” non è solo il titolo di un album per Motta, ma è uno stato mentale. Sentire canzoni come Prima o poi ci passerà, Mio padre era un comunista o la stessa title track risuonare tra i vicoli storici di Scalea promette di essere uno dei momenti più intensi dell’estate musicale calabrese.

Il Laos Fest, organizzato dall’associazione Levante APS, si conferma il luogo perfetto per questo evento. Un festival che da dieci anni unisce la valorizzazione del territorio e del borgo antico di Scalea con il meglio della musica indie e del cantautorato nazionale.
Se avete vissuto “la fine dei vent’anni” sulla vostra pelle, o se ci siete dentro proprio adesso, il 31 luglio Piazza Spinelli è il posto in cui dovete essere.
