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Calabria in Fabula 2026: la cultura viaggia tra i borghi delle cinque province

La quarta edizione del festival attraversa le 5 province calabresi con oltre 40 eventi tra teatro, musica e fotografia. Cinque borghi straordinari – Aprigliano, Curinga, Melicuccà, Pizzo e Santa Severina – aprono le porte a un racconto corale fatto di voci, storie e identità

Cinque tappe, cinque province e un cartellone ricchissimo che conta oltre quaranta eventi. Dal 30 maggio al 28 giugno 2026, la Calabria torna a trasformarsi in un grande palcoscenico diffuso grazie alla quarta edizione di Calabria in Fabula. Si tratta di un festival itinerante che si conferma come uno dei progetti culturali più originali, ambiziosi e coinvolgenti dell’intero panorama regionale.

Calabria in Fabula 2026, tutti gli appuntamenti

Promossa dall’associazione “Teatro in Note”, guidata dalla direzione artistica di Vera Segreti, la rassegna si propone di attraversare l’intera regione stringendo in un unico grande abbraccio le arti sceniche, la musica e la fotografia, per dare vita a un racconto corale fatto di luoghi, voci e identità del territorio.

Calabria in Fabula 2026

Il cuore pulsante dell’edizione 2026 sarà rappresentato da cinque comuni simbolo, uno per ogni provincia calabrese, ciascuno custode di un patrimonio unico di storie e suggestioni:

  • Santa Severina (Crotone) >> 30-31 maggio 2026
  • Aprigliano (Cosenza) >> 6-7 giugno 2026
  • Pizzo (Vibo Valentia) >> 13-14 giugno 2026
  • Melicuccà (Reggio Calabria) >> 20-21 giugno 2026
  • Curinga (Catanzaro) >> 27-28 giugno 2026

Ogni singola tappa della manifestazione non sarà un semplice contenitore di spettacoli, ma una vera e propria esperienza artistica a 360 gradi. Borghi storici, piazze e spazi non convenzionali prenderanno vita ospitando teatro d’autore, concerti-spettacolo, mostre fotografiche, dibattiti e masterclass.

Comunità al centro della manifestazione

L’obiettivo profondo di Calabria in Fabula resta quello di valorizzare l’anima più autentica della regione, stimolando la partecipazione attiva delle comunità locali. Non un festival calato dall’alto, quindi, ma un percorso d’inclusione in cui i cittadini diventano a loro volta protagonisti del racconto culturale.

Un mese intenso di appuntamenti per riscoprire la bellezza della Calabria attraverso la lente d’ingrandimento dell’arte.