Un ritorno in grande stile, ora è tutto pronto invece per il Palio di Bisignano. Una rievocazione con 8 rioni pronti a contendersi la vittoria
BISIGNANO (CS) – Squillano le trombe e rullano i tamburi nella valle del Crati. Come ogni anno, la storica cittadina di Bisignano (Cosenza) si prepara a compiere un vero e proprio salto all’indietro nel tempo, trasformandosi nel palcoscenico a cielo aperto del celebre Palio del Principe.
Due le giornate organizzate. Si parte domenica 21 giugno 2026, per poi proseguire domenica 28 giugno. In entrambe le circostanze, l’obiettivo della comunità sarà quello di ritrovare le proprie radici nell’antico splendore del suo principato.
Palio del Principe a Bisignano | Si parte con due rievocazioni storiche
Domenica 21 giugno 2026, la macchina del tempo del Palio tornerà indietro di molto tempo per rievocare due episodi molto sentiti, dando così vita al Corteo rinascimentale. La prima rievocazione riguarderà un evento accaduto il 9 novembre 1535.
Si tratta del giorno in cui Carlo V giunse a Bisignano, insieme a sua moglie Giulia Orsini, per omaggiare Pietro Antonio Sanseverino (Principe di Bisignano). Il secondo episodio si concentrerà sulla rievocazione della Chinea Bianca, cavalla bianca donata dal Principe Sanseverino al Papa.

La famiglia Sanseverino, che a Bisignano risiedeva nel sontuoso “Palazzo Nuovo” (situato nel rione San Zaccaria), legò indissolubilmente il proprio nome alla storia della città. Il momento più suggestivo della rievocazione è la messa in scena di quel fastoso ingresso.
Il corteo prende il via presso il ponte e la porta dell’antico quartiere Piano. Proprio qui il Principe ricevette le chiavi della città su un vassoio d’argento, per poi sfilare sotto un maestoso baldacchino fino alla Cattedrale, scortato dalle confraternite e da decine di figuranti in sontuosi abiti d’epoca settecentesca.
La sfida dei Rioni: adrenalina e tradizione alla Giostra del Cavallo
Ma il Palio è anche una sana rivalità cittadina. Il momento più atteso dai visitatori e dai locali è la Giostra cavalleresca che si terrà domenica 28 giugno nel Campo del Palio. Si tratta di un torneo che conserva intatto tutto il fascino delle antiche sfide cavalleresche, rievocazione di un torneo organizzato dal Principe Pietro Antonio Sanseverino in onore di Carlo V.

All’epoca dei fatti, furono scelti i campioni dei rioni che si sfidavano in onore della venuta di Carlo V (visita avvenuta nel 1535). A contendersi il drappo del Palio saranno gli 8 rioni storici del paese, ognuno con i propri colori, i propri vessilliferi e scudieri al seguito. Si tratta nello specifico di:
- Borgo di Piano;
- Piazza;
- San Simone;
- Humale (l’attuale Giudecca);
- Santa Croce;
- San Pietro;
- San Zaccaria;
- Sant’Andrea o Cittadella (l’attuale Cittadella Coscinale).
La gara è una prova di grandissima abilità e precisione. I cavalieri delle diverse fazioni si scontrano in velocità lanciati al galoppo, con l’obiettivo di centrare e infilzare con la propria lancia gli anelli appesi a apposite torri dislocate sul percorso.
Ad agosto il Palio delle Serenate
Il Palio del Principe è un’esperienza totale che avvolge il borgo per diversi giorni. Oltre alla Giostra e al maestoso Corteo Storico, però, ci si dovrà preparare anche in vista dell’estate. L’atmosfera si scalderà anche ad agosto 2026 con il Palio delle Serenate. Si tratta in questo caso di un altro evento (il secondo Palio cittadino), dedicato alla famiglia De Bonis. Gli otto rioni si sfideranno a serenate, dando vita ad un vero e proprio concorso canoro.
Un momento romantico e popolare in cui la musica e la poesia della tradizione calabrese risuoneranno tra i vicoli e le piazze dei quartieri, regalando un pizzico di magia notturna ad una delle manifestazioni più importanti dell’intera provincia di Cosenza.
Un appuntamento imperdibile per gli amanti della storia, del folklore e dell’adrenalina, capace di dimostrare come il passato di Bisignano sia più vivo e vibrante che mai.
