Max Mazzotta è pronto a mostrare il lavoro dei giovani del laboratorio teatrale universitario: far rivivere l’Otello come non è mai stato fatto fino ad ora
RENDE (CS) – Il palcoscenico del Piccolo Teatro Unical si prepara ad accogliere una delle tragedie più iconiche della letteratura mondiale, reinterpretata attraverso la lente audace di Max Mazzotta.
Giovedì 28 e venerdì 29 maggio 2026, alle ore 21:00, gli allievi del laboratorio teatrale universitario porteranno in scena una rilettura corale dell’Otello di Shakespeare, frutto di un intenso percorso di ricerca e sperimentazione.
La reinterpretazione dell’Otello ad opera di Max Mazzotta | Cosa si vedrà all’Unical
Non c’è da attendersi un Otello convenzionale. Sotto la direzione di Max Mazzotta – figura cardine del progetto teatrale – la tragedia del Moro di Venezia si trasforma in un’esperienza collettiva.

In scena, infatti, ci sarà un vero e proprio gruppo di interpreti pronti a dare corpo e voce ai sentimenti oscuri che muovono i protagonisti. L’invidia di Iago, la fragilità di Desdemona e quel giuramento d’odio che segna il destino di tutti.
Un laboratorio di talenti
Lo spettacolo rappresenta la restituzione finale di un percorso formativo che ha visto i ragazzi dell’Unical confrontarsi con la complessità del testo shakespeariano. Le immagini di Giulia Tiano documentano un lavoro fatto di corpo, sudore e dedizione, restituendo l’estetica di uno spettacolo che promette di essere viscerale e moderno.
Il “Moro” torna dunque a far riflettere sulla natura del pregiudizio e sulle dinamiche del potere, all’interno di una cornice scenica che valorizza l’energia dirompente delle nuove generazioni di attori.
Come acquistare i ticket
Per assistere allo spettacolo si possono acquistare i biglietti d’ingresso presso il punto vendita fisico InPrimaFila (Via Guglielmo Marconi 140, Cosenza) oppure online.
In questo secondo caso, però, “per l’acquisto online il ritiro dei biglietti avviene al botteghino dell’evento la sera dello spettacolo previa visualizzazione ricevuta di PayPal“, si legge.
