Il Mediterraneo in scena: al Piccolo Teatro dell’Unical arriva la magia di “Giufà e il mare”

Alessandro Artuso 2 May, 2026 1 min di lettura

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Un’opera del teatro d’autore firmato dall’indimenticato Antonello Antonante. Un viaggio fatto di dialetti, suoni di organetto e la magia dei pupazzi di Dora Ricca

RENDE (CS) – Il campus di Arcavacata si prepara a trasformarsi in un crocevia di miti, suoni e narrazioni millenarie. Sabato 2 maggio 2026, alle ore 17:30, il Piccolo Teatro dell’Unical ospiterà “Giufà e il mare”. Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi della rassegna.

“Giufà e il mare”, un’eredità d’autore

Lo spettacolo non è solo una pièce teatrale, ma una vera e propria pietra miliare del teatro calabrese. Porta infatti la firma di Antonello Antonante, figura centrale della cultura cosentina e storico direttore del Teatro dell’Acquario, la cui visione continua a vivere attraverso questa narrazione senza tempo.

Sul palco, Maurizio Stammati (nel ruolo del cantastorie) e Alessandro Parente accompagneranno il pubblico in un’odissea attraverso il Mare Nostrum. Protagonista è Giufà, figura emblematica della “transumanza narrativa”. Un personaggio che, con nomi diversi ma anima simile, abita le storie di tutti i popoli affacciati sul Mediterraneo.

L’opera si distingue per una ricca commistione di linguaggi:

  • Teatro d’attore >> La fisicità e la parola che incantano;
  • Teatro di figura >> L’uso poetico dei pupazzi realizzati da Dora Ricca;
  • Teatro musicale >> Le suggestioni sonore create da Ambrogio Sparagna, maestro dell’etnomusicologia italiana, che con il suo organetto tesse la trama melodica del viaggio.

Nonostante nasca per i più giovani, “Giufà e il mare” è uno spettacolo trasversale. Grazie a molteplici livelli di lettura, riesce a emozionare tanto i bambini quanto gli adulti, unendo dialetti, colori e aneddoti che affondano le radici in una matrice culturale comune.

Il contesto delle “Visioni Unical”

L’evento si inserisce nel più ampio cartellone di “Visioni Unical”, la rassegna curata dalla compagnia Teatro Rossosimona.

L’iniziativa segna il consolidamento della sinergia tra l’Università della Calabria e l’associazione diretta da Lindo Nudo, una realtà nata nel cuore dell’Ateneo nel 1998 e che ancora oggi continua a nutrire il panorama culturale del territorio.