Una edizione importante quella del 2026 di Vinitaly Verona che si è conclusa con la partecipazione di oltre 110 etichette calabresi. Occhio ai prossimi appuntamenti in arrivo (in Calabria e anche altrove).
VERONA – Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la partecipazione della Regione al Vinitaly 2026 che si è svolto a Verona fino al 15 aprile 2026. Non si è trattata di una semplice esposizione di etichette (oltre un centinaio quelle calabresi), ma una narrazione corale che si è svolta anche nel padiglione di Calabria Straordinaria.
La Regione Calabria ha partecipato alla manifestazione, contando sul supporto operativo di ARSAC (Agenzia Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), dando seguito a tutta una serie di iniziative che vanno avanti da diversi mesi a questa parte. Vinitaly Verona è stato un intreccio vincente di identità, promozione territoriale e visione contemporanea.
Vinitaly Verona 2026, il bilancio della manifestazione
La manifestazione a Verona è stata la giusta occasione per mostrare il volto di una regione capace di innovare, restando però fedele alle proprie radici. Attraverso una fitta agenda di degustazioni, incontri e masterclass, i produttori calabresi hanno raccontato storie di resilienza e ambizione, portando all’attenzione dei mercati internazionali territori unici che sanno farsi ricordare.
Hanno parlato delle potenzialità della Calabria anche Gianluca Gallo (assessore all’Agricoltura della Regione Calabria), Peppone Calabrese (conduttore di Linea Verde) e Federico Quaranta (conduttore programma “Il Provinciale” in onda su Rai 1) e tanti altri protagonisti.
Allo stand di Calabria Straordinaria è passato come di consueto Francesco Lollobrigida (ministro dell’Agricoltura) che si è detto soddisfatto per il percorso di promozione calabrese. Soddisfatti il presidente Roberto Occhiuto e Giovanni Calabrese (assessore regionale al Lavoro e Politiche Attive del Lavoro, Turismo e Sviluppo Economico) per quanto mostrato al Vinitaly Verona 2026.

L’immagine emersa è quella di una Calabria autorevole e accogliente, dove il vino diventa il veicolo principale per scoprire la cultura e l’anima di un intero settore produttivo. Ma il vino non è stato l’unico protagonista della manifestazione, al Vinitaly si è messo in bella mostra anche il comparto mixology (amari, distillati, spiriti e tanto altro).
La Calabria continua a farsi apprezzare e conoscere, incentivando confronti e incontri fra biodiversità e turismo. E anche al Vinitaly di Verona ha voluto mettere in mostra la ricchezza del suo territorio. Tanti giorni ricchi di eventi, incontri e molte storie raccontate (e altre ancora da scoprire appieno).

Non sono mancati i momenti di confronto fra degustazioni e masterclass, un viaggio alla scoperta dei vini calabresi e delle eccellenze del territorio. La Calabria brilla al Vinitaly unendo la tradizione con l’innovazione, facendo assaporare la passione in ogni calice di vino (e non solo).
Il commento di Fulvia Caligiuri
La direttrice generale di ARSAC, Fulvia Caligiuri, ha commentato il successo ottenuto dalla manifestazione che si è tenuta a Verona. “Un cofanetto di grandi soddisfazioni, partendo proprio da Vinitaly and The City che ha preceduto la fiera con il padiglione 12“, ha dichiarato Caligiuri.

“Vedere la soddisfazione dei produttori è per noi motivo di grande orgoglio. C’è sempre modo di migliorare – e bisogna sicuramente farlo – ma vedere la gioia nei loro occhi è sicuramente un qualcosa di importante per tutti noi. Guardiamo già avanti con altri eventi in giro per il mondo, l’Europa e anche in Italia“, ha ribadito la direttrice generale di ARSAC.
La Calabria si prepara al doppio appuntamento estivo
Ma la promozione della Calabria non si ferma qui perché ci sono ancora diversi appuntamenti in arrivo nel 2026. Dal Merano Wine Festival a Cirò Marina (5-7 giugno 2026), passando per il Vinitaly a Sibari (17-19 luglio) e l’appuntamento inedito a Reggio Calabria (1-2 agosto): questi sono soltanto alcuni degli appuntamenti per lanciare l’immagine della Calabria nel mondo.

