Dal 13 al 23 aprile a Laino Borgo un ciclo di talk con esperti e archeologi trasformerà le scoperte di Santa Gada in un patrimonio condiviso tra scuole e cittadini
LAINO BORGO – Il passato non è più solo una questione per addetti ai lavori, ma diventa un valore identitario da respirare e conoscere tra i banchi di scuola e nelle piazze. Il Comune di Laino Borgo lancia un’importante iniziativa di divulgazione scientifica dedicata al sito archeologico di Santa Gada, un tesoro che anno dopo anno continua a restituire tasselli fondamentali della storia antica della Calabria e del borgo ai piedi del Pollino.
Grazie a un finanziamento della Regione Calabria, il sindaco Mariangelina Russo ha annunciato un calendario di cinque appuntamenti didattico-esplicativi. L’obiettivo è chiaro: rendere fruibili a tutti le scoperte emerse durante le campagne di scavo dirette dal professor Fabrizio Mollo.
“La nostra storia non può restare appannaggio dei tecnici, deve diventare valore comunitario”, ha dichiarato il sindaco Russo. “Vogliamo che i cittadini siano protagonisti di un’esperienza condivisa, riscoprendo le radici del nostro presente e del nostro futuro.”

Il calendario degli incontri
Dal 13 al 23 aprile, archeologi e ricercatori guideranno il pubblico in un viaggio nel tempo, analizzando il lavoro sul campo e il contesto storico della Valle del Mercure:
- Lunedì 13 aprile: la dottoressa Cristina Zappia aprirà il ciclo con “L’archeologia e il mestiere dell’archeologo: teoria e pratica”, per spiegare cosa succede realmente durante uno scavo.
- Martedì 14 aprile: la dottoressa Valentina Casella approfondirà “Gli studi antiquari nel territorio di Laino Borgo e della valle del Mercure”.

- Mercoledì 15 aprile: il dottor Gianni Mazza porterà il pubblico ancora più indietro nel tempo con “La valle del Mercure tra pleistocene e fase pre e protostorica”.
- Giovedì 16 aprile: il professor Marco Sfacteria si concentrerà sulla topografia con “Le ricerche territoriali nella valle del Mercure – Lao”.
- Giovedì 23 aprile: gran finale con il professor Fabrizio Mollo, anima delle ricerche a Santa Gada, che illustrerà il complesso intreccio tra “Greci, indigeni e lucani nell’impero sibarita”.
Un ponte tra passato e futuro
L’iniziativa si rivolge in modo particolare alle scuole del territorio, con l’intento di formare una nuova generazione di cittadini consapevoli della ricchezza storica che li circonda.
Attraverso il confronto diretto con chi ha scavato su quel colle, il patrimonio di Santa Gada smette di essere “muto” per diventare una narrazione viva della Valle del Mercure-Lao, confermando Laino Borgo come un centro nevralgico della ricerca archeologica regionale.

