Il Teatro Rendano di Cosenza non sarà semplicemente la cornice di uno spettacolo, ma il cuore pulsante di un esperimento artistico che abbatte la “quarta parete”
COSENZA – Domenica 12 aprile 2026, il palcoscenico del Teatro Rendano di Cosenza si trasforma in un salotto intimo e rivoluzionario. L’Associazione Musicale Maurizio Quintieri porta in scena “La Serva Padrona” di Giovan Battista Pergolesi. L’obiettivo dell’evento è quello di regalare al pubblico una esperienza che rompe i confini tradizionali tra artista e spettatore.
“La Serva Padrona”, un palcoscenico che si fa platea
La vera protagonista della serata, oltre alla musica, sarà la formula scenica innovativa che sta definendo il successo di questa quarantasettesima Stagione Concertistica. Gli spettatori non siederanno tra le poltrone della platea, ma saranno ospitati direttamente sul palcoscenico.

In un gioco di prospettive affascinante, gli artisti reciteranno rivolti verso il pubblico in scena, dando le spalle alla sala storica. Il risultato? Il vuoto dorato e solenne del Rendano diventa un fondale naturale mozzafiato, creando un’atmosfera di vicinanza e partecipazione emotiva quasi cinematografica.
Il cast fra eccellenze calabresi per un capolavoro da non dimenticare
L’opera buffa per eccellenza sarà affidata a interpreti di rilievo che daranno vita alle celebri schermaglie tra padrone e serva:
- Rosaria Buscemi vestirà i panni della seducente e astuta Serpina;
- Alessandro Scanderbeg sarà il ricco e irascibile Uberto;
- Graziella Spadefora interpreterà il ruolo di Vespone.
La scena sarà accompagnata dall’orchestra, con tanto di rivisitazione guidata dal pianoforte di Andrea Buleo. Una scelta che esalta ulteriormente il carattere confidenziale della messinscena. “A quasi trecento anni dalla sua creazione, l’opera di Pergolesi continua a parlare di temi eterni: status sociale, potere e l’eterna danza tra uomo e donna“.
Dal 1733 a oggi: il trionfo della satira
Nata originariamente come intermezzo comico per l’opera seria “Il Prigioniero Superbo“, “La Serva Padrona” ottenne fin da subito un successo tale da oscurare il dramma principale.
La storia di Serpina, che con ingegno e l’aiuto del servo muto Vespone riesce a sovvertire le gerarchie sociali fino a diventare la padrona di casa, rimane un simbolo universale di riscatto e intelligenza.

