Dal Pollino a Trento: il cinema calabrese alla conquista del Festival con “Primo Sangue”

Alessandro Artuso 10 April, 2026 1 min di lettura

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Le radici profonde del Pollino arrivano fino alle vette del Trentino. C’è tutta la forza cruda e poetica della Calabria in “Primo Sangue”, l’ultimo capolavoro del regista Antonio La Camera

CASTROVILLARI (CS) – C’è un cuore calabrese che batte nel prestigioso programma della 74ª edizione del Trento Film Festival. Si tratta di “Primo Sangue”, l’ultima fatica cinematografica di Antonio La Camera. Il regista pluripremiato che torna dietro la macchina da presa per raccontare una storia dalle radici profonde e dal respiro internazionale.

L’eccellenza del territorio in primo piano | Cast di talento

Il cortometraggio non è solo un’opera narrativa, ma un vero e proprio manifesto dell’industria creativa locale. Girato interamente tra gli scorci suggestivi di Castrovillari e Saracena, il film ha visto la partecipazione di oltre 20 professionisti calabresi, a dimostrazione di come il settore cinematografico regionale sia ormai una realtà consolidata e competitiva.

Un progetto che affonda le radici nel nostro territorio per parlare al mondo“, commentano i promotori, sottolineando come la forza delle location nostrane diventi valore universale sul grande schermo.

La pellicola vede come protagonista la giovanissima Elisa Grillo, una promessa del cinema che regge il peso del racconto affiancata dall’intensità di Roberta Mattei. Ad arricchire la narrazione sonora, la voce inconfondibile di Teresa Vigilante. Il Comune di Castrovillari ha sposato l’iniziativa, riconoscendo nel cinema un potente veicolo di promozione territoriale e culturale.

Un tour internazionale: da Trento al resto d’Europa

L’anteprima a Trento rappresenta solo il nastro di partenza di un viaggio ambizioso. Subito dopo il debutto alpino, infatti, le immagini di Castrovillari e Saracena varcheranno i confini nazionali. Primo Sangue” è già atteso a Parigi e in Ungheria.

Con questa nuova opera, Antonio La Camera conferma la sua capacità di trasformare l’identità locale in un linguaggio capace di emozionare le platee dei più importanti palcoscenici internazionali. La Calabria del cinema, ancora una volta, punta in alto.