Cosenza come una “Siracusa Bruzia”: al Rendano tornano le Officine Teatrali Telesiane con Ecuba – Le Troiane

Francesca Bloise 8 April, 2026 2 min di lettura

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Al via il nuovo kolossal delle Officine Teatrali Telesiane. Una rilettura viscerale del capolavoro di Euripide per riflettere sull’immutabile fragilità umana e il dolore della guerra

COSENZA – C’è un filo rosso che lega l’antica Grecia alla modernità, e quel filo passa per il cuore di Cosenza. Il prossimo 23 aprile, alle ore 20:30, il prestigioso palcoscenico del Teatro Rendano aprirà il sipario su uno degli appuntamenti più attesi della stagione culturale calabrese: il nuovo spettacolo delle Officine Teatrali Telesiane (OTT).

Quest’anno la compagnia trasformerà la città in una vera e propria “Siracusa Bruzia” portando in scena “Ecuba – Le Troiane”, una rilettura potente dei testi di Euripide.

Officine Teatrali Telesiane in scena con una produzione da grande teatro stabile

Sotto la sapiente regia di Antonello Lombardo, supportato dalla scrittura sensibile di Flavio Nimpo, venti interpreti animeranno un palco che fonde tradizione e innovazione. Lo spettacolo vanta una macchina produttiva di altissimo livello: le scenografie virtuali di Mediastage Lab (Gianpaolo Palumbo) si intrecceranno alle costruzioni sceniche di Giuseppe Stillitano e Antonio Falcone, con la supervisione della scenografa e costumista Tiziana Bellini.

Ogni dettaglio è curato con rigore sartoriale da Alessandra De Sando, mentre il disegno sonoro e le luci di Paolo Carbone creeranno atmosfere immersive, sospese tra il tragico e il contemporaneo.

A completare l’impatto visivo, il trucco di scena di Lavinia Aiello e le coreografie dinamiche di Nadia Mele (Space 16 Academy), che trasformeranno il movimento dei corpi in un prolungamento del dolore delle donne troiane.

Il teatro come catarsi e presidio educativo

Le Officine Teatrali Telesiane non sono solo un laboratorio, ma una fucina di talenti che ha già lanciato attori oggi affermati a livello nazionale. Per gli studenti del Liceo Classico “Bernardino Telesio”, il palcoscenico è uno strumento per superare ansie e insicurezze.

“Interpretare il dolore di una donna troiana mi ha aiutato a gestire la mia emotività, trasformando la timidezza in forza espressiva” racconta un’allieva, testimoniando la funzione terapeutica di questo percorso.

La vera magia delle OTT risiede inoltre nel superamento delle gerarchie: sul palco, ragazzi e docenti recitano fianco a fianco, abbattendo l’autorità della cattedra in favore della vulnerabilità dell’arte.

Dietro questo progetto ambizioso c’è la spinta del dirigente scolastico Domenico De Luca, che ha trasformato la scuola in un vero centro di produzione culturale.

“Il teatro è il luogo dove la didattica si fa vita – spiega – Portare sul palco del Rendano una produzione di questo livello è una sfida che accettiamo con orgoglio, convinti che la cultura classica sia una bussola fondamentale per orientare i nostri giovani.”

Un invito alla cittadinanza

Sostenere “Ecuba – Le Troiane” significa premiare l’impegno di studenti che per un anno intero hanno lavorato su temi complessi e profondi.

L’invito alla città di Cosenza, e non solo, è quello di affrettarsi a scegliere il proprio posto al Rendano. C’è anche quello di vivere un’esperienza catartica di rara intensità e sostenere i giovani artisti calabresi che dimostrano, ancora una volta, come i classici siano più vivi che mai.