Note di tragedia: al Piccolo Teatro Unical la ballata di Romeo e Giulietta

Alessandro Artuso 5 April, 2026 1 min di lettura

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La nuova produzione firmata Libero Teatro ed è sotto la guida di Max Mazzotta. Lo spettacolo propone una rilettura essenziale del capolavoro del Bardo, portando in scena una sintesi coraggiosa tra drammaturgia classica e urgenza espressiva moderna

RENDE (CS) – Esistono opere che non hanno bisogno di scenografie imponenti per vibrare: non fa eccezione in questo caso anche “Romeo e Giulietta Song“. Lo spettacolo si terrà al Piccolo Teatro Unical mercoledì 15 aprile 2026.

Una versione inedita e graffiante del capolavoro di William Shakespeare, riscrittura fra teatro epico e musica. Prodotto dalla Compagnia Libero Teatro, il progetto si configura come un esperimento estetico che fonde la parola drammaturgica con la struttura del cantautorato.

Romeo e Giulietta Song a PTU, le novità

Non una semplice trasposizione, ma una vera e propria rilettura per voce e chitarra che punta a scardinare la distanza temporale tra il testo del 1597 e l’ascoltatore contemporaneo. La regia e le musiche sono affidate a Max Mazzotta, la cui cifra stilistica è da sempre legata a una ricerca di autenticità e potenza espressiva.

Mazzotta sceglie qui la via dell’essenzialità. Il regista spoglia il dramma dagli orpelli medievali per trasformarlo in un racconto intimo, quasi una confessione a due voci che si snoda tra il ritmo della narrazione e la vibrazione delle corde.

Protagonisti di questo percorso narrativo sono Antonio Belmonte e Claudia Rizzuti. A loro è affidato il compito di incarnare la passione e il conflitto dei due amanti, muovendosi in uno spazio scenico dove il linguaggio del teatro epico permette di commentare l’azione mentre la si vive.

Uno spettacolo da non perdere

La chitarra non funge da semplice sottofondo, ma diventa un terzo personaggio, capace di dettare i tempi emotivi e restituire alla tragedia quel sapore di “canzone popolare” che la rende universale.

L’operazione di Libero Teatro non è solo un omaggio al Bardo, ma un tentativo riuscito di rendere il teatro classico accessibile e “prossimo” ai linguaggi della modernità. In un’epoca di sovraccarico visivo, “Romeo e Giulietta Song” scommette sulla capacità del pubblico di lasciarsi suggestionare dalla purezza del suono e della parola nuda.

L’appuntamento di Rende si preannuncia dunque come una occasione preziosa per riscoprire il mito di Romeo e Giulietta sotto una luce diversa. Una ballata senza tempo che, pur parlando di morte, sprigiona una vitalità dirompente.