Dieci anni non hanno spento il giallo dei diritti calpestati, né il desiderio di verità. Ma non hanno fermato il “cammino” di Giulio Regeni: pronto un importante appuntamento anche all’Unical
RENDE (CS) – Mercoledì 6 maggio 2026, presso la Sala Cinema dell’Unical (ore 9:00), si terrà la proiezione del documentario “Tutto il male del mondo“. L’iniziativa coinvolge 76 atenei italiani e giunge a dieci anni dalla scomparsa del ricercatore.
Il giovane ricercatore friulano, rapito e ucciso al Cairo nel 2016, continua ancora oggi a mobilitare le coscienze delle università italiane attraverso una massiccia iniziativa nazionale. Quest’ultima approderà anche all’Università della Calabria.
Università per Giulio Regeni, l’iniziativa arriva anche all’Unical
L’appuntamento si inserisce nel progetto “Le Università per Giulio Regeni”, una maratona di due mesi che vede coinvolti 76 atenei e circa 15mila persone tra studenti e docenti. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente in Senato alla presenza di Elena Cattaneo (Senatrice a vita), dei genitori di Giulio (Paola Deffendi e Claudio Regeni) e di Gianluigi Greco (Rettore dell’Unical) che ha voluto ribadire l’impegno delle accademie del Mezzogiorno in questa battaglia di civiltà.
“La conoscenza deve poter essere perseguita senza condizionamenti, in ogni parte del mondo“, ha dichiarato il Rettore Greco. sottolineando come la libertà di ricerca sia una “responsabilità collettiva” che l’Unical sente propria.
Spazio al documentario
Il cuore della mattinata sarà la proiezione di “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, documentario prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni per la regia di Simone Manetti. Una pellicola che restituisce non solo la cronaca giudiziaria, ma il profilo umano e professionale di un ricercatore rigoroso.
Al termine della visione, lo schermo lascerà spazio al dibattito “Non c’è ricerca senza libertà”. Un confronto a più voci per analizzare i rischi che ancora oggi corrono gli studiosi in contesti autoritari. Interverranno:
- Matteo Billi, co-autore del documentario;
- Andrea Pecoraro per UNHCR Italia;
- Martina Luzzi dell’Associazione dottorandi e dottori di ricerca (ADI);
- Daniele Autieri, giornalista d’inchiesta.
A moderare l’incontro sarà moderato dalla docente Donatella Loprieno.
Il messaggio della famiglia
Toccanti le parole dei genitori, Paola e Claudio, che hanno espresso gratitudine per il coinvolgimento degli studenti: “I ricercatori vanno sempre protetti. Dal documentario emerge sia la figura di Giulio come studioso appassionato, sia l’orrore delle violazioni subite“, hanno ribadito.
Anche per la senatrice Cattaneo, il senso dell’operazione è profondo: Giulio non è una vittima del passato, ma un simbolo presente che “continua a vivere e a fare cose” attraverso chiunque ne difenda i valori.
Info e prenotazioni
L’evento trova il sostegno della Fondazione Elena Cattaneo ETS ed è aperto a tutta la comunità accademica, nonché ai cittadini. Per motivi logistici legati alla capienza della Sala Cinema, gli organizzatori invitano gli interessati a confermare la propria presenza compilando il form di prenotazione disponibile anche sui canali ufficiali dell’Ateneo.
Un segnale forte che parte dalla Calabria: per non dimenticare Giulio e per proteggere il futuro di chi, con lo studio, prova a capire il mondo.

