Tutti a tavola con “Mi separo 2”, anzi no: quando il pranzo di famiglia diventa una commedia irresistibile

Alessandro Artuso 27 March, 2026 1 min di lettura

— PUBBLICITÀ —


C’è qualcosa di profondamente sacro e allo stesso tempo potenzialmente esplosivo nel rito del pranzo in famiglia: lo spettacolo “Mi separo 2” è pronto a raccontare tutto (ma proprio tutto)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – La commedia “Mi separo 2” approderà sul palco del Teatro Metropol di Corigliano-Rossano domenica 12 aprile 2026 (sipario alle ore 18:00). L’immagine di partenza è quella più classica.

Una tavola apparecchiata, i profumi della cucina e una famiglia che si riunisce. Eppure, in questo sequel attesissimo, quel pranzo sembra destinato a non iniziare mai. Quella che doveva essere una tranquilla occasione conviviale si trasforma ben presto in un ring di equivoci, dove le dinamiche della famiglia contemporanea vengono messe a nudo con un’ironia tagliente ma mai spietata.

“Mi separo 2” a teatro | Le novità sullo spettacolo

Il “delirio” delle relazioni umane è il vero motore della storia. Tra battute che si rincorrono e situazioni al limite del paradossale, lo spettatore si ritrova a ridere di cuore, ma anche a riconoscersi in quelle piccole e grandi situazioni che appartengono a tutti noi. È un ritratto attuale, sospeso tra la voglia di restare uniti e le fatiche di capirsi, tra vecchie abitudini e nuovi scontri generazionali.

A dare corpo e anima a questo caos irresistibile ci pensa il cast corale della compagnia Piccola Ribalta, guidato da Franco Spadaro. Insieme a lui ci saranno: Simonetta Paolillo, Gianna Pellicciaro, Mimmo Altini, Nico De Carolis, Vincenzo Solla, Matteo Spadaro e Alessia De Tullio. Di fatto si costruisce una giostra di emozioni che alterna momenti di puro divertimento a istanti di inaspettata tenerezza.

E per scoprire come vada a finire quel pranzo interrotto – o se semplicemente avete voglia di ridere delle nostre fragilità – l’appuntamento al Metropol è di quelli da non perdere. Guardare dall’esterno i problemi di una famiglia così simile a quella di ognuno di noi è la miglior terapia possibile.