Esiste un luogo invisibile, sospeso tra le poliritmie di Cuba e l’eleganza lirica del Mediterraneo, dove il jazz smette di essere un genere e diventa un linguaggio universale. Le novità sullo spettacolo che si terrà al TAU
RENDE (CS) – AfroJazz Experience è il progetto guidato dal carismatico bassista e compositore Dany Noel. Si tratta di una delle proposte più interessanti e magnetiche della scena jazz contemporanea.
Un dialogo tra due mondi
Non si tratta di una semplice fusione, ma di una vera e propria “esperienza” che attraversa i confini geografici e sonori. Da un lato la forza ancestrale delle radici afro-cubane, dall’altro la raffinatezza armonica europea.

Il risultato è un’esplosione di ritmo e interplay, in cui l’improvvisazione diventa il collante per un racconto che parte dal cuore pulsante dell’Avana per approdare sulle sponde dei nostri mari.
Un ensemble di stelle: l’energia del collettivo
Il motore di questo viaggio è un ensemble che riunisce alcune delle personalità più autorevoli del panorama internazionale. A guidare le fila c’è la visione di Dany Noel (basso elettrico e voce), capace di rinnovare la tradizione afro-cubana aprendola a una libertà espressiva totale.
Ad affiancarlo, una formazione d’eccezione che garantisce un tasso tecnico e interpretativo altissimo:
- Gaetano Partipilo al sax alto, voce graffiante e lirica;
- Roberto Carcass al pianoforte e voce, architetto di armonie ricercate;
- Alessandro Napolitano alla batteria, custode del tempo e delle poliritmie;
- Fabrizio Bosso, special guest d’eccezione alla tromba, il cui timbro inconfondibile aggiunge una nota di assoluto prestigio al progetto.
Oltre la musica: un’esperienza culturale
Ogni concerto della AfroJazz Experience si trasforma in un evento sensoriale dove il suono si fa colore e passione. È un continuo scambio di energia in cui il pubblico non è solo spettatore, ma partecipe di un dialogo tra continenti.
In un’epoca di barriere, la musica di Dany Noel sceglie la strada della contaminazione consapevole, dimostrando che la tradizione, quando incontra la modernità, può ancora generare pura meraviglia.

