Miseria culturale e nobiltà social: il mito di Scarpetta diventa musical a Rende

Alessandro Artuso 23 March, 2026 1 min di lettura

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Tra gag senza tempo e una colonna sonora vibrante, preparatevi a una serata dove la “miseria” si fa spettacolo e la risata diventa l’unica vera nobiltà

RENDE (CS) – Se c’è una storia che non smette mai di parlarci è quella di chi deve ingegnarsi per sbarcare il lunario. Mercoledì 22 aprile 2026 (ore 21:00), il Teatro Auditorium Unical di Rende si trasformerà nel palcoscenico di un esperimento affascinante: il musical “Miseria culturale e nobiltà social”.

L’idea nasce dalla regia di Francesco Mastroianni, che ha deciso di prendere il cuore pulsante di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta e trapiantarlo nella frenesia dei nostri giorni.

Ritroviamo così i mitici Felice Sciosciammocca e Pasquale, i due amici “storicamente” affamati che, pur di svoltare la giornata, accettano una sfida assurda: fingersi i nobili parenti del marchese Eugenio.

Misera culturale e nobiltà social | Novità sullo spettacolo a Rende

Il piano è un classico della commedia degli equivoci: bisogna impressionare il padre di una giovane ballerina, una donna di estrazione agiata che Eugenio vorrebbe sposare. Da qui parte una girandola di travestimenti grotteschi, gag fulminanti e situazioni paradossali che mettono a nudo il contrasto eterno tra chi non ha nulla e chi vive di apparenze.

Ma la vera novità sta nel linguaggio. Mastroianni non si limita a citare il passato, ma sceglie la forma del musical per dare un ritmo nuovo e vibrante alla narrazione. Tra una nota e l’altra, lo spettacolo scivola via tra ironia e riflessione, ricordandoci che, nonostante il passare dei secoli e l’avvento dell’era “social”, le dinamiche di potere e le maschere che indossiamo per sentirci accettati sono rimaste incredibilmente simili.

È un’occasione per riscoprire un classico della tradizione italiana sotto una luce moderna, lì dove la musica diventa il collante perfetto tra la farsa di un tempo e la nostra realtà contemporanea.