Mandrake arriva in Calabria: la Famiglia Imbarazzi annuncia la doppia data | Biglietti e tappe

Alessandro Artuso 18 March, 2026 2 min di lettura

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Dopo il successo travolgente che ha polverizzato i record d’incassi in tutta Italia, Giuseppe Ninno, in arte Mandrake, è pronto a portare la sua comicità travolgente con due appuntamenti da non perdere.

Dopo aver letteralmente sbancato i botteghini di tutta Italia con migliaia di spettatori e tantissime repliche, Giuseppe Ninno – per tutti, semplicemente Mandrake – si prepara a calcare nuovamente il palcoscenico con una sfida inedita. Due le date ufficializzate in Calabria.

Un fenomeno che esce dallo schermo, il caso di Giuseppe Ninno (Mandrake)

Durante la serata del 25 novembre (ore 21:00) sarà la volta della prima tappa a Reggio Calabria presso il Teatro Cilea. Il 27 novembre 2026 (ore 21:00), invece, il Teatro Garden di Rende aprirà le porte (e i citofoni) al nuovo capitolo della saga comica più amata del web: il suo nome è “Citofonare Casa Imbarazzi”.

Mandrake non è solo un creator da milioni di follower. Si tratta di un artista capace di trasporre con estrema naturalezza l’universo digitale nella dimensione teatrale. I biglietti delle date di Rende e di Reggio Calabria si possono acquistare presso i rivenditori autorizzati, così come sul sito di Ticketone.

Se il tour precedente ha segnato un record di presenze, questo nuovo spettacolo promette di alzare l’asticella, offrendo uno sguardo ancora più profondo, irriverente e ravvicinato sulle dinamiche della Famiglia Imbarazzi. Niente a che vedere con i brevi sketch sui social, “Citofonare Casa Imbarazzi” è infatti una esperienza che propone contenuti differenti rispetto a quelli visti in Rete.

Altri dettagli sullo spettacolo

Lo spettacolo corre via su un ritmo serratissimo, capace di trasformare la quotidianità in un congegno comico perfetto. Il cuore dell’esibizione sta nel gioco dei paradossi.

Mandrake prende la nostra routine e la deforma fino a renderla assurda, mettendo a nudo con ironia quelle piccole manie che ognuno di noi coltiva in segreto. Non c’è spazio per la banalità, grazie a una scrittura brillante e a dialoghi taglienti che colpiscono sempre nel segno, mantenendo l’attenzione costantemente alta.

Ma la vera forza del racconto è l’identificazione totale. È praticamente impossibile non ritrovarsi in un rimprovero materno o in quella bizzarra abitudine domestica che credevamo appartenere solo a noi, e che invece Mandrake svela essere un patrimonio collettivo.

L’energia che sprigiona sul palco finisce per abbattere ogni distanza, trasformando il teatro in un grande salotto di casa. In questa atmosfera intima e informale, il pubblico smette di essere un semplice spettatore per diventare parte integrante di una storia che si rigenera e si evolve, sera dopo sera, insieme alle risate della platea.