L’Arsac e i produttori calabresi assoluti protagonisti della XVIII^ edizione di Olio Capitale Triste con un successo di pubblico senza precedenti. Degustazioni, laboratori sensoriali e seminari tematici
L’edizione di Trieste Olio Capitale 2026, il più prestigioso salone dedicato agli oli extravergini tipici e di qualità svoltosi a Trieste dal 13 al 15 marzo 2026, ha visto la Regione Calabria assoluta protagonista.
In uno scenario internazionale che rappresenta da anni un punto di riferimento per il mondo olivicolo, che ha riunito centinaia di espositori, l’eccellenza calabrese ha saputo distinguersi, portando nel cuore del Friuli Venezia Giulia l’essenza di un territorio unico. Un vero e proprio luogo di incontro, quello di Olio Capitale, che da 18 edizioni riunisce produttori, esperti e appassionati.
Lo stand calabrese, promosso dalla Regione Calabria e coordinato dall’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), è stato un punto di riferimento costante per visitatori, buyer e appassionati.

Al motto di “Profumi, sapori e tradizione: un viaggio autentico nella nostra terra”, la Calabria che punta a far conoscere gli olii extravergine che vengono prodotti sul territorio, ha presentato un comparto olivicolo in grande crescita, forte di un patrimonio che conta oltre 180mila ettari di uliveti e una biodiversità straordinaria.
Olio Capitale Trieste: per la Calabria un successo di pubblico e critica
La partecipazione calabrese ad Olio Capitale Trieste non si è limitata alla semplice esposizione, ma si è trasformata in un’esperienza sensoriale completa. Il fitto programma di eventi collaterali ha registrato il “tutto esaurito”.
Dai “Dialoghi all’extra vergine” per imparare l’arte della degustazione guidata dagli esperti ARSAC, ai laboratori sensoriali su “Il Pane che dà voce al fruttato dell’Olio”, dove l’incontro tra i grani antichi e l’olio EVO ha commosso i palati più esigenti. E poi ancora seminari tematici e talk show, tutti con un unico focus: l’oro verde di Calabria e ai paesaggi olivicoli calabresi.

Particolare interesse ha suscitato il focus sull’oleoturismo e la biodiversità, confermando come l’olio calabrese non sia solo un alimento, ma un pilastro culturale capace di attrarre nuovi flussi turistici legati al benessere e alla sostenibilità.
E proprio lungo questa direttiva che continua il lavoro fatto in regione, anche grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione, che punta ad insediare nuove piante per produrre olio di sempre maggiore qualità. La Calabria vanta infatti l’olio IGP di Calabria e tre denominazioni DOP.
La Calabria nel mercato internazionale: eccellenza e radici
I numeri confermano il ruolo strategico della Calabria: con una produzione significativa e una qualità certificata sempre più apprezzata all’estero, gli oli EVO calabresi hanno saputo conquistare l’attenzione dei buyer provenienti da oltre 13 Paesi.
Il successo ottenuto a Trieste ribadisce l’importanza delle politiche di promozione messe in campo dalla Regione Calabria che ha chiesto ai produttori l’ambizione verso la qualità, ormai raggiunta, ottenendo in termini di reputazione, a livello nazionale e internazionale, valori sempre più alti.
Ad oggi, infatti, la Calabria è la seconda regione in Italia per produzione di olio. Una ricchezza agricola e culturale che si traduce non solo in qualità ma anche identità territoriale. Un lavoro mirato ed inteso quello fatto sul comparto che oggi ha anche il compito di valorizzare una materia prima d’eccellenza, capace di raccontare la storia di una regione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

