Sabato 7 marzo 2026, al teatro Gambaro, in scena l’adattamento di Max Mazzotta con l’attrice Graziella Spadafora: tre celebri opere pirandelliane per un viaggio tra ironia, dramma e riflessione sulla natura umana
SAN FILI (CS) – Prosegue a San Fili la rassegna teatrale “Tutti a Teatro: Viaggio nei Generi Teatrali”, iniziativa culturale promossa dal Comune per valorizzare il teatro e avvicinare il pubblico alla grande drammaturgia. La stagione, organizzata dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Linda Cribari, riparte con la seconda parte del programma in collaborazione con la compagnia Teatro Rossosimona e con la direzione artistica di Lindo Nudo.
Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 7 marzo 2026 alle ore 20:30 al Teatro F. Gambaro di San Fili, dove andrà in scena “Tri Cunti”, spettacolo ispirato alle opere di Luigi Pirandello e prodotto dalla compagnia Libero Teatro.
“Tri Cunti”, tre opere di Pirandello in un unico spettacolo
Lo spettacolo, diretto e adattato da Max Mazzotta, propone una rilettura teatrale intensa di tre celebri testi pirandelliani: “L’uomo dal fiore in bocca”, “La patente” e “La giara”.
In scena una sola attrice, Graziella Spadafora, che interpreta tutti i personaggi dei tre racconti, alternando ruoli e identità. Un lavoro attoriale complesso e dinamico che richiama il celebre pensiero pirandelliano dell’“uno, nessuno e centomila”: attraverso una sola interprete prendono vita molteplici esistenze, ciascuna con le proprie contraddizioni e sfumature.
Lo spettacolo propone un viaggio teatrale tra ironia e profondità, attraversando alcune delle pagine più intense della drammaturgia pirandelliana e raccontando con lucidità le fragilità e i paradossi dell’animo umano.
Dal caffè della stazione allo iettatore: i personaggi in scena
La rappresentazione si apre con “L’uomo dal fiore in bocca”, ambientato nel caffè di una stazione ferroviaria. Qui un ignaro avventore si ritrova ad ascoltare le riflessioni di un uomo segnato dalla malattia che osserva con lucidità e amarezza la vanità della vita.
Si passa poi a “La patente”, una delle opere più ironiche e amare di Pirandello. Protagonista è Chiarchiaro, lo iettatore, costretto dalla società a convivere con la fama di portatore di sfortuna. L’uomo decide però di ribaltare il destino impostogli dagli altri e chiede una patente ufficiale di iettatore, trasformando così la propria emarginazione in un paradossale riconoscimento sociale.
Il trittico si conclude con “La giara”, storia grottesca e surreale. Il protagonista è l’artigiano Zì Dima, che resta incastrato all’interno della giara che stava riparando. Il proprietario Don Lollò, invece di romperla per liberarlo, pretende addirittura un risarcimento. La vicenda si trasforma così in una tragicommedia che mette in luce l’assurdità dei rapporti umani.
La forza attuale della parola di Pirandello
Tra momenti grotteschi e riflessioni profonde, “Tri Cunti” restituisce tutta la forza della parola di Pirandello, ancora oggi sorprendentemente attuale. I personaggi delle novelle si muovono tra destino, identità e giudizio sociale, diventando lo specchio di una realtà complessa dove il sorriso si intreccia alla riflessione.
Lo spettacolo conferma il valore culturale e formativo della stagione teatrale di San Fili, proponendo al pubblico un viaggio tra dramma e ironia capace di coinvolgere e far riflettere.
Informazioni e biglietti
Lo spettacolo si terrà:
- Sabato 7 marzo 2026
- Ore 20:30
- Teatro F. Gambaro – San Fili (Cosenza)
Il costo del biglietto è di 6 euro, mentre per i residenti è previsto un prezzo simbolico di 1 euro.
Le altre date dello spettacolo in Calabria
Dopo l’appuntamento di San Fili, “Tri Cunti” proseguirà il suo tour in Calabria con altre tappe:
20 marzo 2026 – ore 20:30
Teatro Scuola Elementare – Celico (CS)
13 marzo 2026 – ore 20:00
Casale della Cinematografia – Marzi (CS)
14 marzo 2026 – ore 18:00
Museo della Memoria – Umbriatico (KR)
15 marzo 2026 – ore 17:30
Centro Polivalente – Roccabernarda (KR)

