Sigfrido Ranucci e il coraggio delle inchieste: a Cosenza va in scena il “Diario di un trapezista” | Come partecipare

Alessandro Artuso 6 March, 2026 2 min di lettura

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Sigfrido Ranucci è il giornalista e conduttore televisivo di Report che arriva con il suo spettacolo anche a Cosenza (oltre alla data già programmata a Catanzaro). Tutte le novità sul “Diario di un trapezista”

COSENZA – C’è un filo sottile, teso nel vuoto, su cui cammina chi sceglie di raccontare la verità senza sconti. Quel filo è lo spazio di Sigfrido Ranucci, l’anima di Report. Giovedì 19 marzo 2026, alle ore 21:00, scenderà dal “teleschermo” per incontrare il pubblico di Cosenza nella suggestiva cornice del Teatro Rendano.

Sigfrido Ranucci arriva anche a Cosenza

Lo spettacolo, intitolato “Diario di un trapezista” e ispirato al suo libro “La scelta”, non è solo la cronaca di una carriera straordinaria, ma un viaggio intimo nelle pieghe di un uomo. Proprio quest’ultimo, per amore della professione, ha dovuto fare i conti con decisioni repentine e conseguenze indelebili.

Presentato da Gestional Holding Management e dal Comune di Cosenza, l’evento promette di svelare un Ranucci inedito, parallelo a quello che siamo abituati a vedere ogni settimana su Raitre. Dopo l’annuncio, inerente alla serata in programma a Catanzaro (20 marzo 2026), arriva la scelta di giungere anche nella città dei Bruzi.

Il racconto di un giornale sotto scorta fra minacce e situazioni non semplici da gestire

Al centro della narrazione non ci sono solo i documenti o le telecamere, ma le persone. Figure quasi cinematografiche che, dall’ombra, hanno deviato il corso della storia e delle inchieste. Ranucci ci porta per mano tra i suoi ricordi: dal vagabondo che gli permise di denunciare l’uso del fosforo bianco a Falluja, al tassista che lo guidò al ritrovamento dei capolavori della pinacoteca di Tanzi, sfuggiti persino ai radar delle grandi agenzie investigative internazionali.

Sono storie di “salvataggi” e di rischi estremi, come quello della producer svizzera che lo protesse dalle trame di un politico corrotto, oppure l’agghiacciante testimonianza di un rapinatore pugliese che udì l’ordine della mafia di eliminarlo.

Lo spettacolo non sarà una semplice lettura. L’introduzione di Roberto de Candia aprirà il sipario su un’architettura sonora curata dal Maestro Enrico Melozzi. La voce narrante di Stella Gasparri darà invece corpo e calore ai passaggi più intensi del diario. Sarà un’occasione per riflettere sul peso della responsabilità e sul valore civile dell’informazione libera.

Come partecipare

L’Amministrazione Comunale ha voluto che l’evento fosse ad ingresso libero, proprio per favorire la massima partecipazione della cittadinanza a un momento di così alto valore civile. Tuttavia, la prenotazione è obbligatoria (massimo due persone per richiesta) e può essere effettuata inviando una mail all’indirizzo: info@teatrorendanocosenza.it.