“Il quieto vivere” di Matarrese arriva al cinema: 2 le anteprime nel Cosentino I Date e appuntamenti

Francesca Bloise 6 March, 2026 2 min di lettura

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Il 7 e l’8 marzo Matarrese ed il cast presenti alla 2 anteprime de “Il Quieto Vivere”, l’opera girata tra i borghi e il Parco Archeologico di Sibari

Dopo il grande successo internazionale di GEN_ (unico titolo italiano in concorso all’ultimo Sundance Film Festival) e il passaggio come Evento Speciale alle Giornate degli Autori di Venezia, “II quieto vivere” di Gianluca Matarrese torna a casa.

Arriva nelle sale il prossimo 12 marzo ma sarà preceduto da due attesissime anteprime calabresi alla presenza del regista e del cast. La prima è in programma domani 7 marzo a Corigliano-Rossano al Cinema Teatro Metropol alle ore 21.00 e la seconda l’8 marzo a Cosenza al Cinema San Nicola alle ore 20.15.

Il film di Matarrese, le anteprime ed il ser in Calabria

Il legame della pellicola con la Calabria non è solo produttivo – grazie alla collaborazione con la Calabria Film Commission – ma profondamente identitario.

Il film è stato infatti girato tra Corigliano-Rossano e Sibari, includendo suggestive scene all’interno del Parco Archeologico. “Il quieto vivere”, scritto a quattro mani con Nico Morabito, è una co-produzione internazionale (Faber Produzioni, Stemal Entertainment con Rai Cinema, Elefant Films e RSI) distribuita da Luce Cinecittà.

Dopo le due anteprime nel Cosentino, il tuor delle proiezioni e della presenza del regista e cast in sala continua lungo tutto lo Stivale con tantissimi appuntamenti tra marzo ed aprile.

Il cinema come “anticamera del crimine”

Al centro della narrazione c’è una storia vera, radicata tra le mura della famiglia del regista. Protagoniste sono le sue stesse cugine, Maria Luisa Magno e Imma Capalbo, insieme alla madre e alle zie, in un affresco familiare che trasforma il quotidiano in un campo di battaglia.

“In un borgo calabrese dove il rancore è quotidiano e il conflitto è sacro, racconto la guerra domestica tra due cognate – spiega Matarrese – Attraverso un linguaggio che fonde documentario, finzione e teatro, metto in scena un universo chiuso e iper-reale, dove ogni lite è una performance e ogni pranzo un campo di battaglia. Con ironia e crudeltà, esploro l’anticamera del crimine, quel momento sospeso in cui la tragedia del reale può ancora essere evitata, forse, grazie al cinema”.

Un cast di famiglia

Il film vede in scena i parenti del regista: oltre a Luisa e Imma, compaiono Carmela Magno, le zie Concetta e Filomena, e i cugini Sergio Turano e Giorgio Pucci. Un esperimento cinematografico coraggioso che trasforma il privato in universale, portando sul grande schermo le dinamiche di un microcosmo calabrese con una forza visiva e narrativa che ha già conquistato la critica internazionale.