Un doppio appuntamento in Calabria per la criminologa Roberta Bruzzone che esce dallo schermo televisivo e arriva sui palchi dei teatri. Tutte le novità
Doppia data a Reggio Calabria e Rende per il viaggio teatrale della nota criminologa: un’indagine cruda e necessaria sui meccanismi della manipolazione e del controllo emotivo
Il confine tra amore e possesso è spesso un filo sottile, invisibile agli occhi di chi lo vive ma devastante nei suoi effetti. Per esplorare questo “labirinto degli affetti”, la nota criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone approda in Calabria con il suo nuovo spettacolo teatrale “Amami da Morire”.
Un racconto intenso e senza filtri che abbandona la cronaca pura per farsi narrazione civile, portando sul palco dinamiche psicologiche che troppo spesso restano confinate tra le mura domestiche.
Il viaggio nel labirinto della manipolazione
“Amami da Morire” non è solo uno spettacolo, ma un vero e proprio percorso di consapevolezza. Attraverso l’analisi di situazioni reali e il supporto di solide basi criminologiche, la Bruzzone mette a nudo i meccanismi tossici che regolano i rapporti basati su:
- Il controllo ossessivo >> camuffato da eccessiva attenzione;
- La dipendenza affettiva >> l’arma principale del manipolatore;
- La violenza emotiva: un processo lento che punta alla distruzione dell’identità della vittima.

La narrazione alterna momenti di seduzione a sequenze di cruda realtà, mostrando come il carnefice riesca a tessere una tela dalla quale è difficile liberarsi senza gli strumenti giusti.
Gli appuntamenti in Calabria
Il tour farà tappa in due dei teatri più prestigiosi della regione, offrendo al pubblico calabrese un’occasione unica di riflessione e confronto:
| Data | Città | Sede |
| 19 Maggio 2026 | Reggio Calabria | Teatro Cilea |
| 20 Maggio 2026 | Rende (CS) | Teatro Garden |
Oltre la scena: un atto di prevenzione
L’obiettivo di Roberta Bruzzone è chiaro: fornire al pubblico gli strumenti per riconoscere i segnali premonitori di una relazione pericolosa.
Parlare di queste ferite aperte e dare un nome ai comportamenti manipolatori diventa il primo passo per spezzare le catene e ritrovare la propria libertà. In un’epoca in cui il dibattito sulla violenza di genere è più acceso che mai, “Amami da Morire” si pone come uno strumento di prevenzione sociale fondamentale.

