Alessandro Preziosi a teatro: il volto segreto di Totò dietro la maschera del genio

Alessandro Artuso 4 March, 2026 1 min di lettura

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Un viaggio intimo dietro la maschera del Principe della risata: Alessandro Preziosi porta in scena l’anima inedita di Antonio De Curtis, in arte Totò. Tra lettere private, musica e poesie, il recital svela il volto malinconico di un genio capace di far ridere e commuovere con la stessa, travolgente intensità.

CROTONE – Un omaggio vibrante che spoglia il mito per restituirci, finalmente, tutta l’umanità dell’uomo oltre l’icona. Non solo la smorfia iconica, non solo la marionetta capace di disarticolarsi a favore di camera, ma l’uomo, il poeta e il principe.

All’interno del cartellone di “Crotone… Voglia di Teatro 2026”, la rassegna curata dalla Gf Entertainment, approda uno degli appuntamenti più attesi della stagione: Alessandro Preziosi in “Totò oltre la maschera”. L’attore campano, tra i volti più amati del cinema e del teatro italiano, si fa interprete e guida di un viaggio a ritroso nella vita di Antonio De Curtis.

Alessandro Preziosi in un mosaico di parole e musica

Non si tratta di una semplice imitazione o di un tributo didascalico, ma di un recital denso che scava nelle pieghe meno note di una biografia leggendaria. L’idea è quella di restituire al pubblico l’anima più autentica e inevitabilmente malinconica del “Principe della risata”.

L’architettura dello spettacolo poggia sull’adattamento firmato da Tommaso Mattei. Il racconto si snoda attraverso un montaggio serrato di lettere private, interviste d’epoca, frammenti di poesia e incursioni musicali.

È in questo intreccio che Preziosi trova la chiave per scardinare il cliché del comico puro. La parola recitata si fonde con la melodia, creando un’atmosfera intima in cui la risata lascia spesso il posto alla riflessione.

Oltre la commedia

Lo spettacolo mette a nudo la dualità di un artista che ha vissuto in equilibrio precario tra il successo travolgente delle sale cinematografiche e una dimensione privata fatta di rigore, nobiltà e una profonda solitudine creativa.

Preziosi ripercorre la carriera di De Curtis sottolineandone la complessità. La capacità unica di saper commuovere con la stessa disarmante intensità con cui riusciva a far ridere le platee di tutta Italia.

L’evento si conferma come uno dei fiori all’occhiello della programmazione crotonese, offrendo agli spettatori l’opportunità di riscoprire un Totò inedito. Un artista “oltre la maschera” che a distanza di decenni continua a rivelarsi umano, fragile e, proprio per questo, immortale.