L’arte urbana rompe il silenzio, a Cosenza il nuovo murale di Mandioh: come nasce il progetto di Gulìa Urbana

Alessandro Artuso 3 March, 2026 1 min di lettura

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A Cosenza il silenzio si rompe con il colore: Mandioh firma in Via degli Stadi un’opera monumentale contro la violenza di genere. Un progetto di Gulìa Urbana e del Centro Antiviolenza “Roberta Lanzino” che trasforma il cemento in un grido di consapevolezza e rispetto

COSENZA – L’appuntamento è in programma domenica 8 marzo 2026 alle ore 11:00 per inaugurare un muro che non divide, ma che invita finalmente a guardare oltre. La città bruzia si prepara a scoprire un nuovo segno indelebile nel suo tessuto urbano. In Via degli Stadi, proprio di fronte allo stadio del Cosenza Calcio, sta prendendo forma “Oltre il Muro del Silenzio”. L’ultima opera è firmata da Gulìa Urbana.

Non si tratta di una semplice decorazione, ma di un’opera pubblica dal profondo valore civile. L’opera è infatti pensata per trasformare una parete di cemento in un manifesto aperto contro la violenza di genere.

A firmare l’intervento è l’artista spagnola Mandioh, nota per uno stile pittorico fluido e visionario. L’artista è capace infatti di tradurre emozioni complesse in immagini dal forte impatto contemporaneo. Il suo lavoro vuole essere un invito a guardare oltre l’indifferenza e a scardinare quella cultura dell’omertà che troppo spesso circonda gli abusi.

Un gesto rivoluzionario nello spazio pubblico

Il progetto è stato sostenuto dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e nasce dalla sinergia tra Gulìa Urbana e il Centro Antiviolenza “Roberta Lanzino”. Quest’ultimo è impegnato da anni come presidio fondamentale per le donne sul territorio cosentino.

Non vogliamo ‘decorare’ un muro, ma aprire una conversazione necessaria“, spiega Giacomo Marinaro, direttore artistico di Gulìa Urbana. “L’arte urbana, quando è condivisa, può diventare un gesto rivoluzionario, trasformando una parete in un segno di consapevolezza e rispetto“.

L’appuntamento

L’opera verrà ufficialmente consegnata alla città domenica 8 marzo alle ore 11:00. Sarà un momento di partecipazione collettiva per ribadire, nel giorno simbolo della lotta per i diritti delle donne, l’importanza di non restare in silenzio e di costruire, insieme, una cultura dell’ascolto.