Francesco Paolantoni è pronto a stupire tutti con uno spettacolo fra musica e dissacrazione: al Teatro Politeama una versione inedita di Pierino e il lupo e le fiabe più amate
CATANZARO – La stagione del Teatro Politeama di Catanzaro non accenna a fermarsi e punta dritto al cuore di tutte le generazioni. Il prossimo appuntamento del cartellone, firmato dalla Sovrintendente Antonietta Santacroce, è fissato per sabato 21 febbraio alle ore 21:00. In scena un esperimento artistico che promette di mescolare la solennità della musica sinfonica con la satira più affilata: “Si ride… a crepafavole. Pierino e il lupo e non solo”.
Il classico che si rinnova a teatro
Al centro della serata campeggia un gigante della musica del Novecento, Sergej Prokofiev. La sua celebre fiaba musicale del 1936, Pierino e il lupo, verrà riproposta in una veste inedita. A dare corpo e voce alla partitura sarà l’orchestra Saverio Mercadante di Altamura, guidata dalla bacchetta del Maestro Rocco Debernardis.
Una realtà che dal 2010 colleziona successi e collaborazioni prestigiose, e che qui avrà il compito di trasformare ogni strumento in un personaggio: i legni, gli ottoni e gli archi diventeranno, come da tradizione, gli animali e i protagonisti della storia.

Il tocco ironico e dissacrante di Francesco Paolantoni
Il vero “valore aggiunto” della serata è però la presenza di Francesco Paolantoni. Il noto attore napoletano, ormai di casa in Calabria (“siamo cugini”, scherza lui stesso), svestirà per una sera i panni televisivi per tornare nel suo “habitat naturale”: il palcoscenico.
Paolantoni non si limiterà a narrare le gesta di Pierino, ma offrirà una lettura “fresca, brillante e sorprendente”. Il suo approccio promette di rispettare il rigore musicale pur inserendo quella cifra ironica e imprevedibile che lo ha reso uno dei volti più amati del panorama nazionale.
Il lieto fine insolito e tutto da ridere
Ma la vera sorpresa arriverà nella seconda parte dello spettacolo. L’attore condurrà il pubblico in un viaggio dissacrante attraverso i cliché delle favole più famose. In un monologo esilarante, vedremo una Cappuccetto Rosso che esige di farsi chiamare “Olga”, una Biancaneve così capricciosa da spingere la Strega Cattiva sul lettino dello psicanalista e Sette Nani ben lontani dall’immaginario collettivo.
“Le mie favole sono insolite,” spiega Paolantoni. “Il lieto fine è spesso troppo edulcorato; io le rendo più pratiche, vere, realistiche. E il risultato è tutto da ridere.”
L’evento si candida come un’esperienza immersiva per le famiglie, unendo la potenza educativa della musica colta alla leggerezza intelligente del teatro comico. In un momento storico che richiede spazi di evasione, l’invito dell’attore è chiaro: “Bisogna approfittare di momenti del genere, perché perderseli?”.


