Sergio Assisi sale sul palco con “Mi dimetto da uomo”, un flusso di coscienza travolgente che rompe ogni barriera tra attore e spettatore
LAMEZIA TERME (CZ) – La sensazione di totale smarrimento ha portato alla nascita di “Mi dimetto da uomo”. Lo spettacolo che Sergio Assisi si terrà sul palco del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme venerdì 27 febbraio 2026.
Scritto a quattro mani con Simone Repetto, il testo non è la solita commedia fatta di battute a comando. È più che altro un flusso di coscienza ad alta voce, un dialogo diretto con il pubblico che rompe subito la “quarta parete” per trasformare il teatro in una piazza aperta.
“Mi dimetto da uomo”, protagonista Sergio Assisi
Sergio Assisi, con quella sua capacità innata di mescolare la verve napoletana a una profondità mai banale, si muove come un moderno giullare: un po’ cinico, un po’ sognatore, molto umano. Ma non sarà solo. A rendere il tutto più pepato ci pensa Giuseppe Cantore che interpreta una sorta di “spiritello” dispettoso e impietoso.
È lui la voce della coscienza (o forse della realtà più cruda) che interrompe il protagonista, lo mette con le spalle al muro e sottolinea tutte le sue contraddizioni. È un corpo a corpo tra l’alto e il basso, tra il desiderio di aggrapparsi alla poesia e alla bellezza e la realtà di un mondo spesso dominato dall’egoismo.
Il bello dello spettacolo è che non esiste una recita identica all’altra. Grazie alla regia dello stesso Assisi, la serata vive dell’energia che si respira in sala e dell’umore del momento. È un’opera viva, supportata dalle scene di Quisquilie Factory e dal gioco di luci e suoni di Stefano Pierucci, che avvolge lo spettatore in un’atmosfera sospesa tra il reale e l’onirico.
In fondo, la domanda che Assisi lancia dal palco è quella che tutti ci siamo posti almeno una volta: “Ma non sarebbe meglio dare le dimissioni dall’essere uomini?”. La risposta, forse, non si troverà a fine serata, ma si potrebbe comunque uscire dal teatro con un sorriso nuovo e la strana sensazione di sentirsi meno soli nelle fragilità umane.


