C’è un’attualità bruciante che continua a scorrere tra le righe di “Morte accidentale di un anarchico”. Il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame farà tappa venerdì 13 febbraio al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria, nel pomeriggio spazio all’incontro con il cast
RENDE (CS) – Non è solo un appuntamento teatrale, ma un vero e proprio corto circuito tra storia, satira e impegno civile, inserito nella rassegna “L’Altro Teatro” di Gianluigi Fabiano.
L’attesa è tutta per lui, Lodo Guenzi. Il frontman de Lo Stato Sociale, svestiti temporaneamente i panni del musicista, sale sul palcoscenico per interpretare il Matto. Si tratta di una figura che è insieme maschera e specchio della verità.
Lod Guenzi all’Unical, incontro con gli studenti
È lui il motore di questa macchina comica e politica. Un moderno giullare che attraverso travestimenti e paradossi mette alle strette commissari e questori. L’idea è quella di smascherare con una risata feroce le bugie e le contraddizioni legate alla tragica morte di Giuseppe Pinelli.

La giornata all’Unical sarà un lungo omaggio al genio di Dario Fo, proprio nell’anno del centenario della sua nascita. Nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio (ore 16:30), all’interno del foyer del teatro, il pubblico avrà l’occasione di incontrare da vicino l’intero cast.
Il cast
Esso è composto da: Eleonora Giovanardi, Alessandro Federico, Matteo Gatta, Marco Ripoldi e Roberto Rustioni. Sarà un dialogo aperto, moderato da Fabio Vincenzi e organizzato insieme al CAMS, per approfondire il senso di uno spettacolo che sta riempiendo le sale di tutta Italia.

Alle ore 20:30 si spegneranno le luci in sala. Sotto la regia di Giorgio Gallione, la cronaca si farà farsa grottesca. Quell’episodio del 1969, archiviato con la sbrigativa formula di un “malore attivo”, viene restituito alla platea attraverso la lente deformante del teatro.
Lì dove il ridicolo diventa l’arma più affilata per denunciare l’arroganza del potere. Un’occasione imperdibile per gli studenti e per tutto il territorio di riscoprire un classico. Oggi, come allora, ci insegna che la satira non è solo divertimento, ma un atto di resistenza.


