Nello showroom del Gruppo Carlomagno, a Rende, incuriosisce il robot Spot della Boston Dynamics. Tutte le curiosità su una tecnologia sempre più presente e pregnante nella vita di tutti i giorni
RENDE (CS) – Prende ufficialmente forma la nuova concessionaria Hyundai del Gruppo Carlomagno. L’apertura non segna solo l’espansione del brand, ma il debutto di una filosofia rivoluzionaria: si tratta del nuovo concept H.O.M.E. (Human Oriented Mobility Experience). Il nuovo showroom rompe di fatto gli schemi tradizionali.
Qui la tecnologia non è un limite, ma uno strumento che si modella sulle esigenze umane. All’evento hanno partecipato figure chiave come Francesco Calcara (Presidente e CEO Hyundai Italia) e il titolare Piero Carlomagno, accompagnati dalla presenza d’eccezione dello chef pluristellato Igles Corelli. La serata è stata anche la giusta occasione per conoscere il mondo dei robot che si può ammirare nel nuovo spazio firmato Hyundai.
Boston Dynamics, dalle auto ai robot che sono già il presente
C’è stato un tempo in cui l’idea di vedere robot agili muoversi con naturalezza tra uffici e cantieri apparteneva solo alla fantascienza. Oggi, però, quel futuro non è solo arrivato, ma ha quattro zampe, un’intelligenza sorprendente e si chiama Spot.

Con l’acquisizione di Boston Dynamics, l’impegno di Hyundai nella robotica ha fatto un salto di qualità. Non sono quindi costruzione di autovetture, ma ridefinizione del concetto stesso di mobilità, proprio lì dove i veicoli tradizionali non possono arrivare.
Spot, il collaboratore che non teme sfide
Ma dove si può ammirare Spot all’opera? Ebbene, lo si può trovare anche in un cantiere edile, una miniera, una centrale elettrica e in questo caso in una concessionaria come quella di Carlomagno. La sua forma può trarre in inganno, ma la realtà è una sola: è uno degli strumenti di ispezione più avanzati al mondo. Diverse le caratteristiche di Spot che sorprendono (e non poco).
Il celebre cane-robot giallo di Boston Dynamics è oggi il simbolo tangibile dell’evoluzione di Hyundai. Il colosso coreano, infatti, ha smesso da tempo di essere “solo” un produttore di automobili per trasformarsi in un fornitore di soluzioni di mobilità a 360 gradi.

- Mobilità senza confini >> Grazie alle sue gambe dinamiche, Spot si muove su terreni irregolari e scale con una stabilità incredibile;
- Occhi ovunque >> Raccoglie dati precisi e frequenti, garantendo che le operazioni siano sempre sicure ed efficienti;
- Già presente nel mondo >> Quasi mille esemplari sono già operativi globalmente, trasformando settori complessi in ambienti di lavoro più prevedibili e sicuri.
Nuova visione per la mobilità, Hyundai guarda avanti
Insieme a Boston Dynamics, Hyundai sta creando un ecosistema completo. Si va dalla produzione di singoli componenti robotici fino a soluzioni logistiche intelligenti che rivoluzioneranno il modo in cui muoviamo merci e persone.
Oggi i robot lavorano principalmente nell’industria, ma questo è solo l’inizio. “Stiamo costruendo le basi per una mobilità che non conosce ostacoli, dove la tecnologia è al servizio dell’uomo per rendere il lavoro più leggero e la vita più sicura“, si legge sul sito Hyundai.
Non è più fantascienza, ma una solida realtà industriale che si muove agilmente tra i padiglioni dello showroom. “Progress for Humanity”. Non si tratta di tecnologia fine a se stessa, ma di un’innovazione dichiaratamente antropocentrica. L’obiettivo dichiarato dal brand è sviluppare soluzioni che migliorino concretamente la qualità della vita, rendendo il domani più sicuro, sostenibile e, soprattutto, accessibile a tutti.
Dalle fabbriche alla quotidianità
Il settore della robotica è il fiore all’occhiello di questa strategia. Il lavoro del Robotics Lab interno, unito all’acquisizione strategica di Boston Dynamics, sta portando Hyundai sul mercato tecnologie. Si spazia dagli esoscheletri indossabili – pensati per ridurre la fatica dei lavoratori o assistere chi ha difficoltà motorie – fino a robot autonomi capaci di operare in ambienti ostili.
Spot può essere utilizzato anche dalle forze di pubblica sicurezza (per intenderci Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e via discorrendo) in caso di attività perlustrative particolarmente complesse, magari in zone impervie, così come intervenire per valutare la potenziale pericolosità di un oggetto lasciato incustodito.
Ma la robotica non resta confinata nei laboratori. “La propensione all’innovazione si manifesta concretamente anche nei veicoli che guidiamo ogni giorno“, spiegano i responsabili. La domanda sorge spontanea: quanto costa? La risposta è semplice, con tutti gli accessori necessari la cifra attuale oscilla intorno ai 75mila dollari statunitensi (circa 63mila euro).

I sistemi di assistenza alla guida (ADAS) e le tecnologie di sicurezza attiva presenti sugli ultimi modelli Hyundai sono, di fatto, i “fratelli minori” dell’intelligenza artificiale, proprio ciò che permette a Spot di evitare ostacoli e mappare terreni complessi.
Vedere un robot come Spot muoversi accanto alle nuove auto elettriche della gamma Ioniq chiarisce la direzione del gruppo: ridurre le distanze e semplificare le attività umane. Se il Novecento è stato il secolo della motorizzazione di massa, il 2026 sembra essere l’anno in cui la tecnologia smette di essere uno strumento per diventare un compagno di viaggio intelligente.


