Wine Paris 2026, la Calabria incanta Parigi: come l’eccellenza nostrana crea nuove rotte globali

Alessandro Artuso 11 February, 2026 2 min di lettura

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Wine Paris 2026 è terminato e anche durante questa edizione la Calabria ha voluto partecipare con diverse aziende del territorio. Le eccellenze nostrane hanno vissuto un altro importante momento: tutte le curiosità

PARIGI – Dal 9 all’11 febbraio 2026, la capitale francese ha ospitato “Wine Paris“. Si tratta di uno degli eventi più prestigiosi e influenti nel panorama vitivinicolo mondiale. In questo contesto internazionale di grande livello, la Regione Calabria ha scelto di essere presente, insieme al supporto operativo di ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese).

In Francia sono andate in scena le eccellenze enologiche, nonché la conferma relativa al crescente prestigio dei vini calabresi sui mercati globali.

Wine Paris 2026, ancora la Calabria c’è

L’Italia si è distinta come il primo paese espositore, dopo la stessa Francia, evidenziando la forza e la qualità della sua produzione vinicola. All’interno di questa importante delegazione nazionale, la Calabria ha saputo ritagliarsi uno spazio significativo grazie alla partecipazione di oltre una decina di aziende vinicole d’eccellenza calabresi.

E proprio queste imprese hanno avuto l’opportunità di presentare i loro prodotti ad un pubblico vasto e qualificato di buyer, esperti del settore e appassionati provenienti da ogni angolo del mondo.

Storicamente ricca di prodotti di altissima qualità, la Calabria ha voluto proporre una rinnovata e incisiva capacità di promozione. Questo nuovo approccio ha così permesso alle aziende di creare un valore aggiunto tangibile, trasformando la qualità intrinseca dei vini in concrete opportunità di business e di crescita occupazionale per il territorio.

La missione parigina di Wine Paris 2026 è frutto del lavoro in sinergia fra Dipartimento dell’Agricoltura, Regione Calabria e ARSAC. La collaborazione e il lavoro di squadra sono risultati fondamentali per organizzare una partecipazione così efficace, che ha permesso ai vini calabresi di dialogare direttamente con il mercato internazionale.

Ma non finisce qui…

La fiera parigina è stata riconosciuta come uno degli eventi di riferimento a livello mondiale, offrendo una piattaforma ideale per consolidare la presenza calabrese ed esplorare nuove partnership commerciali.

Allo stand Calabria è giunto anche il ministro Francesco Lollobrigida (attuale Ministro dell’Agricoltura) che ha elogiato l’operato della Regione durante questi anni. Migliaia di espositori provenienti da diverse zone del mondo hanno invece accolto i partecipanti all’evento di Wine Paris 2026, facendo degustare le proprie eccellenze, così da esaltare i profumi e i sapori della Calabria.

La partecipazione a Wine Paris 2026 ha segnato un altro importante passo in avanti nel percorso di affermazione del vino calabrese. Si continua a sedurre palati internazionali con la sua autenticità, la storia e la sua inconfondibile qualità.

La rivoluzione passa anche da Be Spirits e Be No

La rivoluzione Be No (analcolici) è uno dei trend più chiacchierati del 2026. Quando si vedono bottiglie bellissime – ma con etichette “0.0%” o “Low Alcohol” – ci si trova nell’area Be No. È il tentativo del settore di conquistare chi vuole brindare senza sorseggiare bevande alcoliche. Ironico farlo proprio a Parigi, patria del Bordeaux.

Senza dimenticare l’area Be Spirits, hub globale di scoperta, connessione e creatività per marchi di liquori, bevande pronte (RTD), birre, sidro e mixology, tutto in un unico posto.

Con degustazioni curate, vetrine di mixology e impostazioni avanzate per incontri B2B, è qui che l’innovazione incontra l’accesso al mercato, aiutando marchi e acquirenti a crescere insieme nel settore degli alcolici.