La grande letteratura giunge in Calabria con “La Divina Commedia Opera Musical”. Dal 5 al 7 marzo 2026, infatti, il sipario si alzerà su uno degli eventi più attesi della stagione
REGGIO CALABRIA – Non una semplice trasposizione, ma un’esperienza che promette di traghettare il pubblico attraverso i regni dell’oltretomba dantesco. Sotto la regia di Andrea Ortis, il capolavoro di Dante Alighieri abbandona i banchi di scuola per trasformarsi in una narrazione contemporanea e vibrante.
Un viaggio oltre i confini del palcoscenico
La produzione – firmata dalla MIC (Musical International Company) – punta su un linguaggio scenico d’avanguardia. Teatro, danza ed effetti speciali si fondono in un unico abbraccio. A dare anima e corpo ai versi del Sommo Poeta sono le musiche originali del Maestro Marco Frisina. Un professionista capace di tradurre in note la ferocia dell’Inferno, la speranza del Purgatorio e la luce accecante del Paradiso.
La domanda mai come in questo caso sorge spontanea: perché questo spettacolo continua a registrare il tutto esaurito nelle principali città italiane? La risposta risiede nella sua capacità di essere immersivo. Grazie a scenografie mobili e proiezioni di ultima generazione, lo spettatore non è un semplice osservatore, ma un compagno di viaggio per Dante e Virgilio.

L’appuntamento al Teatro Cilea di Reggio Calabria rappresenta una tappa cruciale della tournée nazionale: un’occasione rara per assistere ad una “opera monumentale” che riesce a parlare al cuore delle nuove generazioni senza tradire l’essenza dei versi originali.
I premi come la Medaglia d’Oro della Società Dante Alighieri o il Premio Persefone sono solo la conferma di un lavoro d’eccellenza che da anni riempie i teatri italiani ed esteri. Ma il vero traguardo dello spettacolo è la sua capacità di parlare a tutti. Si va dagli studenti che scoprono un Dante “pop” e potente agli adulti che si lasciano incantare dalla bellezza visiva e musicale.
La trama del musical
La Divina Commedia Opera Musical non è una semplice lezione di letteratura recitata. Si tratta di un vero e proprio kolossal teatrale che trasforma le terzine di Dante in un’esperienza sensoriale a 360 gradi. Il capolavoro dantesco rompe gli indugi e si presenta al pubblico con un linguaggio moderno e travolgente.
Qui la tradizione della grande letteratura sposa l’innovazione tecnologica. Grazie a proiezioni immersive in 3D, scenografie che si muovono come organismi vivi e coreografie acrobatiche, lo spettatore viene letteralmente risucchiato nel viaggio di Dante. La tecnologia, in questo caso, non è un semplice “effetto speciale”, ma un pennello di poesia che rende visibile l’invisibile.

Al centro della scena c’è sempre lui, Dante. Un uomo che cade, ha paura, dubita, ma che non smette di cercare la luce. Al suo fianco ritroviamo le figure amate – o temute in molti casi – scoperte sui banchi di scuola: il saggio Virgilio, la celestiale Beatrice e le grandi anime.
Si potrà percepire il tormento di Francesca da Rimini, la sete di conoscenza di Ulisse e il dolore straziante del conte Ugolino. Ogni personaggio emerge dalle tenebre o dalla luce per raccontare una parte dell’essere umano, rendendo l’opera incredibilmente vicina alle vite di ognuno di noi.


