“Il medico dei pazzi”: la travolgente attualità della follia secondo Gianfelice Imparato

Alessandro Artuso 4 February, 2026 1 min di lettura

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Esistono capolavori che non invecchiano, ma cambiano pelle per continuare a interrogarci. È il caso de “Il medico dei pazzi”, il gioiello di Eduardo Scarpetta che oggi ritrova nuova linfa grazie al talento di Gianfelice Imparato

CATANZARO – Un classico intramontabile che si spoglia della “polvere” del passato per riscoprirsi modernissimo. Giovedì 5 febbraio 2026 (alle ore 21:00), il Teatro Politeama di Catanzaro ospita uno degli appuntamenti più attesi della stagione curata dal sovrintendente Antonietta Santacroce: “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta.

La comicità napoletana nel mito di Eduardo Scarpetta

Protagonista assoluto è Gianfelice Imparato, erede naturale della tradizione napoletana, capace di mediare tra il rigore del teatro classico e l’innovazione contemporanea grazie alle collaborazioni con maestri come Luca De Filippo, Carlo Cecchi e Mario Martone.

Sotto la regia di Leo Muscato, Imparato veste i panni di Felice Sciosciammocca in un adattamento che trasporta la vicenda nell’esuberante estetica degli anni Settanta.

È un’edizione molto più godibile rispetto alle versioni televisive o cinematografiche che ricordiamo“, spiega Imparato. “Abbiamo tolto molta polvere, rendendo lo spettacolo una vera macchina da guerra dal punto di vista della comicità, con un cast affiatatissimo“.

La trama: l’equivoco come specchio della realtà

La storia ruota attorno all’ingenuo Don Felice, giunto a Napoli per far visita al nipote Ciccillo, credendolo un illustre psichiatra. In realtà, il nipote è uno scapestrato che, per continuare a ricevere denaro dallo zio, trasforma la pensione in cui vive in una finta clinica per malati di mente.

In questa girandola di equivoci e personaggi grotteschi, emerge però una riflessione profonda che scavalca i confini della farsa: chi è davvero il matto? Se chiunque può essere scambiato per qualcun altro, l’identità stessa diventa un gioco di specchi.

Tra tradizione e attualità

Nonostante il testo originale risalga a fine Ottocento, la sua attualità resta disarmante. Lo dimostra il successo di pubblico che sta accompagnando la tournée (già confermata per la prossima stagione) e l’impegno costante del protagonista, atteso a breve anche sul set dei fratelli Manetti.

Il confine tra sanità e follia è sempre molto flebile“, sottolinea l’attore, “oggi ne abbiamo testimonianze continue anche a livello internazionale“.