Si avvicina il programma di “Visioni Unical”. Dall’incontro tra la storica compagnia di Lindo Nudo e l’Ateneo calabrese nasce una stagione di undici appuntamenti tra drammaturgia contemporanea, danza e spettacoli per famiglie
RENDE (CS) – Un ritorno alle origini che profuma di futuro. La compagnia Teatro Rossosimona, fondata nel 1998 proprio tra le mura dell’Università della Calabria, riprende il filo diretto con il suo luogo di nascita.
Sotto la direzione artistica di Lindo Nudo, la compagnia presenta “Visioni Unical“: un cartellone poliedrico che, da febbraio a maggio, animerà il Piccolo Teatro dell’Unical (PTU) con undici spettacoli pensati per intercettare un pubblico trasversale.
Un cartellone, tre anime
La stagione non si limita ad un unico genere, ma si articola in tre percorsi tematici distinti, offrendo una visione d’insieme sulle arti performative:
- Drammaturgie del Sud >> una finestra sui linguaggi contemporanei e l’impegno civile;
- Nel Campus delle Meraviglie >> la rassegna dedicata alle famiglie e ai più piccoli;
- PTU in Danza >> uno sguardo tecnico ed emozionale sull’arte del balletto.
Il debutto nel segno di Pasolini, programma eventi completo
Si alza il sipario il 4 febbraio alle ore 20:30 con un pezzo di grande spessore civile: “Pasolini doppio boom“. Scritto, diretto e interpretato da Ulderico Pesce (Centro Mediterraneo delle Arti), lo spettacolo scava nelle contraddizioni dell’Italia del boom economico. L’idea è quella di rileggere la figura del “poeta corsaro”, lontano dalle celebrazioni di facciata.
Una narrazione potente che affronta le stragi e le “storie sbagliate” della nostra Repubblica. Ma il mese di febbraio riserva spazio anche ai più piccoli: il 17 sarà la volta di Puppet Show, primo appuntamento della rassegna dedicata alle famiglie.

Marzo si preannuncia come il mese più denso della programmazione, con un trittico di appuntamenti che spaziano dal mito alla letteratura classica. Si parte il 5 marzo con la ricerca shakespeariana di Searching for Hamlet, seguita il 7 dalla fiaba de Il pesciolino d’oro. Il 12 marzo, la scena torna a farsi intensa con La leggenda di Colapesce, un tuffo nelle radici narrative del Mediterraneo.
Dopo la pausa pasquale, il mese di aprile si concentra su un unico, potente evento: il 2 aprile andrà in scena “La verità di Medea“, una rilettura contemporanea di uno dei personaggi più complessi del teatro tragico.
Il gran finale di maggio vedrà un’esplosione di linguaggi diversi. Il mese si apre il 2 con le peripezie di “Giufà e il mare“, per poi lasciare spazio alla danza. Il 9 maggio la figura di Pasolini verrà celebrata attraverso il corpo e il movimento, seguita il 10 dalle suggestioni coreografiche di “Life in fifty minutes“. Gli ultimi rintocchi della stagione saranno affidati al teatro d’impegno di “Parole femmine” (il 14 maggio). Spazio anche alla dolcezza di “Storie di pezza” che il 30 maggio chiuderà ufficialmente il sipario sul “Campus delle Meraviglie“.

