Si avvia verso una chiusura la IX edizione di Ramificazioni Festival, l’appuntamento più autorevole dedicato alla danza d’autore in Calabria. Sotto la direzione artistica di Filippo Stabile, il festival ha saputo intercettare un’intensa risposta del pubblico, confermando il suo ruolo di solido riferimento culturale nel Meridione, grazie a una programmazione 2025 incentrata sul tema “Kronos”.
L’edizione di quest’anno ha portato sul territorio oltre venti titoli e alcune delle migliori realtà coreutiche italiane ed europee, realizzando la visione del festival: creare in Calabria uno spazio stabile per l’eccellenza contemporanea e costruire ponti tra le comunità artistiche.
Primo appuntamento a Cosenza: Spellbound incontra Zappalà
Il primo dei due appuntamenti conclusivi della rassegna è atteso per venerdì 12 dicembre alle ore 21:00 nella suggestiva cornice della Galleria Nazionale (ex Palazzo Arnone) di Cosenza. Il palcoscenico ospiterà “Dalla A alla Z”, un evento unico che porta in scena due tra le compagnie più importanti e riconosciute della danza italiana: Spellbound Contemporary Ballet e Compagnia Zappalà Danza.

L’inedita performance nasce dal fertile incontro tra i rispettivi coreografi, Mauro Astolfi e Roberto Zappalà. Sebbene diversi per estetica e radici, i due artisti hanno scelto di dialogare artisticamente, scoprendo una sorprendente complementarità nelle loro poetiche.
Astolfi descrive “Dalla A alla Z” come la genesi di un luogo di scambio di pensieri ed energie. Zappalà sottolinea, invece, l’occasione per superare le rivalità e affermare la qualità e l’autenticità del gesto come unico punto fermo.
Questo dialogo creativo unisce il percorso trentennale di Astolfi (Spellbound) con la trentennale voce del Sud più vibrante di Zappalà, offrendo un esempio di convivenza, rispetto e rinnovamento per l’intera scena coreografica nazionale.
La chiusura a Polistena con le coreografie di Davide Romeo
Il festival si concluderà domenica 14 dicembre a Polistena (RC), presso l’Auditorium Comunale, con una nuova creazione: “MANTIS: Profezie–Autoavveranti”. L’opera è firmata dal coreografo e danzatore Davide Romeo per la sua compagnia Uscite di Emergenza, ed è stata realizzata nell’ambito delle attività di Ramificazioni dedicate al territorio reggino.
“MANTIS” è un’indagine fisica e simbolica sul potere delle parole che usiamo per definirci e sulle profezie inconsapevoli che finiscono per orientare le nostre scelte. La creazione, dal forte impatto performativo, vedrà la partecipazione di giovani interpreti del Liceo Statale Vito Capialbi dipartimento Coreutico di Vibo Valentia.

Davide Romeo, tra le voci emergenti più interessanti della giovane danza italiana, ribadisce la volontà del festival di valorizzare i talenti e guardare con determinazione al futuro della scena coreografica nel Sud Italia.
Un festival in crescita che punta alla valorizzazione della Calabria
Con questi ultimi due appuntamenti, Ramificazioni Festival ribadisce dunque la propria identità: un festival che cresce, che porta in Calabria le migliori firme della danza d’autore, che valorizza i luoghi culturali del territorio e che guarda con determinazione al futuro della scena coreografica nel Sud Italia.
La IX edizione del festival – ideata e prodotta dall’Associazione Italìa & Co, riconosciuta dal Ministero della Cultura e sostenuta dalla Regione Calabria – si conclude con due serate che restituiscono la ricchezza, l’identità e l’evoluzione del progetto.

