Ospedali Dipinti arriva a Castrovillari, un mondo magico per affrontare le cure | Intervista all’ideatore

Alessandro Artuso 18 November, 2025 2 min di lettura

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Ospedali Dipinti arriva anche in Calabria e per la prima volta colorerà il nosocomio di Castrovillari. La collaborazione con l’Associazione Luce di Luna è fondamentale: l’intervista a Silvio Irilli, pronto ad abbellire le pareti di Pediatria

CASTROVILLARI – Il dolore che si trasforma in una possibilità di offrire un nuovo modo di affrontare la malattia. Il progetto degli Ospedali Dipinti e l’ufficialità sulle nuove opere da realizzare nel nosocomio di Castrovillari.

Silvio Irilli e l’associazione Luce di Luna hanno scelto il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Castrovillari per dare un colore a luoghi in cui bimbe e bimbi si curano. Un periodo non semplice che il progetto Ospedali Dipinti vuole trasformare in una occasione per riscoprire la magia dei colori.

Dipinto nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Castrovillari | L’intervista

Silvio Irilli è artista e fondatore del progetto e ha scelto di collaborare con l’Associazione Luce di Luna. Il progetto vuole trasformare il dolore per la scomparsa della piccola Luna Lucia Filardi in un mondo pieno di colori, così da offrire a tanti altri piccoli la possibilità di ricevere le cure in un luogo non più tetro e grigio.

Affrontare delle cure in ospedale non è semplice, specialmente quando si tratta di bambini, da qui l’idea di colorare luoghi privi di alcuna empatia emotiva.

Le redazioni di Cercoeventi e QuiCosenza hanno intervistato Silvio Irilli, fondatore e ideatore del progetto Ospedali Dipinti. Una idea che tocca in questo caso anche la Calabria e che partirà proprio da Castrovillari. Sono oltre 36 gli ospedali che hanno aderito in tutta Italia, il numero sembra però destinato a crescere.

Silvio Irilli non nasconde l’emozione per la nuova opera di Ospedali Dipinti. Si tratta infatti di un professionista che ha origini calabresi. Sua madre è di Gerace (paese della provincia di Reggio Calabria).

Come nasce questo progetto?

«Abbiamo una collaborazione con l’associazione Luce di Luna e siamo molto contenti di tutto questo. Ospedali Dipinti nasce 13 anni fa da una richiesta del Policlinico Gemelli di Roma. Avevano notato una mia opera all’acquario di Atlanta negli USA. Volevamo cambiare l’accoglienza, ma invece di colorare un corridoio chiesi di fare qualcosa di più grande. Il contesto è triste, mi colpì però il percorso di cura con pareti grigie e brutte. Pensai di tematizzare un mondo marino in modo tale da far interagire i bambini con l’ambiente circostante. Grazie a questa opera per molti bambini non fu più necessario sedarli, si tolse una parte già molto delicata del processo invasivo delle cure».

Si tratta di una prima volta in Calabria. La scelta è ricaduta sull’ospedale di Castrovillari: cosa state pensando di realizzare e da dove parte la scelta di Ospedali Dipinti?

«In Calabria effettivamente non eravamo ancora arrivati. L’Associazione Luce di Luna nasce dopo la perdita della figlia Luna Lucia Filardi. La sua famiglia ha scelto di ribaltare la tragedia. Con Ospedali Dipinti inizieremo proprio dal Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Castrovillari. Attualmente c’è una campagna di raccolta fondi raccolti solo ed esclusivamente dall’Associazione Luce di Luna. Ospedale Dipinti non deve costare un centesimo alla sanità pubblica».

L’idea è apprezzata e ha raccolto numerosi consensi in giro per l’Italia. Ora l’occasione di fare qualcosa anche in Calabria. A cosa state pensando?

«L’abbraccio corale della gente ci offre un motivo per dare spazio ad una nuova accoglienza, lavoriamo sulle emozioni delle persone. Anche il presidente Sergio Mattarella spesso ci scrive. Grazie all’invito del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli ho avuto il privilegio di presentare il progetto Ospedali Dipinti all’ONU di New York l’11 giugno 2025. Per me è una emozione, ho il sangue calabrese e mi fa piacere fare qualcosa per la mia terra d’origine».