Sagra della Castagna a Sant’Agata di Esaro, al via la 51ª edizione: una storia longeva e ricca di curiosità

Alessandro Artuso 5 November, 2025 3 min di lettura

— PUBBLICITÀ —

Una manifestazione che va avanti da metà anni Settanta. La Sagra della Castagna propone un ricco calendario di eventi e di cose da conoscere

SANT’AGATA DI ESARO (CS) – È partito il ricco programma della Sagra della Castagna di Sant’Agata di Esaro. L’evento si svolge da mercoledì 5 a domenica 9 novembre 2025 ed è un percorso di sapori e profumi che va avanti da ben 51 edizioni.

Conoscere la sua storia e la trasformazione fa comprendere l’evoluzione di una manifestazione che punta a migliorarsi e rinnovarsi anno dopo anno. L’inaugurazione del percorso “Le Bandiere d’Italia” è previsto per mercoledì 5 novembre (ore 17:30), a seguire degustazione di vini locali, accompagnati da caldarroste, da tenere presso l’Enoteca Comunale di Magurelle (ore 18:30). Il taglio del nastro è invece previsto per giovedì 6 novembre 2025 alle ore 17:30.

E proprio nella zona dell’Alta Valle dell’Esaro, lì dove i castagneti danno forza all’economia locale, la città di Sant’Agata celebra uno degli eventi più longevi in Calabria. La Sagra della Castagna di Sant’Agata di Esaro nacque nel 1975 e da diverso tempo è diventato un appuntamento per l’intero territorio (e non solo). 

L’evoluzione della Sagra della Castagna a Sant’Agata di Esaro

La prima edizione della manifestazione fu organizzata con pochi stand, caldarroste distribuite ai presenti e musica tradizionale suonata nelle piazze e fra le vie del borgo. L’idea originaria fu quella di valorizzare un prodotto che nutrì intere generazioni di famiglie, specialmente durante i mesi invernali.

Ma è dagli anni Ottanta che la manifestazione iniziò ad assumere un’accezione più ampia. Prima l’introduzione delle degustazioni, poi i concorsi per i produttori e infine gli spettacoli musicali per allietare le serate dei partecipanti. 

Durante gli anni Novanta, invece, si partì con le politiche regionali indirizzate alla valorizzazione dei borghi, da qui la maggiore visibilità della Sagra che iniziò ad attirare tanti visitatori da ogni parte della Calabria (e non solo).

Il traguardo dei 50 anni – datato 2024 – ha consacrato una sagre in Calabria che ha registrato il flusso sempre più in crescita. Attualmente la Sagra si sviluppa all’interno del centro storico e propone un percorso di laboratori, degustazioni, spettacoli e anche visite guidate. 

Non mancano le pietanze a base di castagna apprezzate da tantissime persone. Si va dalla pasta e castagne ai tortelli ripieni passando per lo spezzatino alle castagne, muffin e dolci della tradizione (a base sempre di castagna), senza dimenticare le caldarroste

Non sono cibo, ma anche cultura 

Le iniziative culturali non mancano di certo alla Sagra della Castagna di Sant’Agata di Esaro. Mostre fotografiche sulla vita contadina e rievocazioni storiche legate al lavoro nei boschi e alla transumanza, attività che hanno segnato la vita della cittadina fino a metà anni Novanta.  

Le curiosità (che non ti aspetti)

La città di Sant’Agata di Esaro usa la castagna riggiolana, prodotto alimentare noto per la buccia sottile e il gusto dolce. E proprio per l’occasione tanti cittadini santagatesi, sparsi in giro per il mondo, decidono di fare ritorno e vivere l’esperienza che li fa ritornare a casa (seppur per qualche giorno).

Altro aspetto riguarda il rito della caldarrosta. Ciò è cambiato durante il corso del tempo, dagli anni Settanta la prima padellata fu identificata come segno di buon auspicio da condividere dinanzi ad un focolare domestico e con un brindisi. Durante i primi anni Ottanta la paura di non poter più realizzare l’evento, poi la scelta intrapresa da un gruppo di cittadini di parlare con l’allora sindaco Eduardo Fasano, infine la decisione di non abbandonare la manifestazione.

La Sagra santagatese è passata da un evento di un solo pomeriggio ad una kermesse ricca di eventi. Non resta quindi che leggere il programma completo della manifestazione con tutte le novità in programma e gli eventi che si terranno dal 5 al novembre 2025 a Sant’Agata di Esaro. 

Il commento del sindaco Nocito e del vicesindaco Amodio

Anche il primo cittadino Mario Nocito ha voluto parlare dell’evento che si terrà a Sant’Agata di Esaro. Una manifestazione tanto attesta e che si spera possa raggiungere traguardi sempre più importanti. “Regaleremo agli ospiti, che ogni anno ci onorano della loro presenza, attività inedite per il pubblico della sagra unite ad una serie di appuntamenti storici e consolidati negli anni. Cinquant’anni di questa sagra, che ormai è una mostra di turismo enogastronomico che consentirà un trend di crescita e sviluppo negli anni”, commenta il sindaco Nocito.

Adriana Amodio si è invece espressa sull’evento giunto alla cinquantunesima edizione. “Non è solo un tradizionale momento popolare, ma è diventato un appuntamento fisso che calamita visitatori da ogni dove, una vetrina enogastronomica, uno strumento di ‘marketing’ territoriale. Un evento imperdibile per trascorrere cinque giorni tra gusto, cultura e bellezza, celebrando uno dei tesori più amati del territorio calabrese: la castagna“, spiega il vicesindaco del Comune di Sant’Agata di Esaro.