Anche il Pollino offre scenari da togliere il fiato ai tempi del foliage. Le foglie cadono dagli alberi, non prima di aver cambiato colore, altre trasformano la natura e creano un’atmosfera veramente magica. I consigli della guida Gaetano Sangineti
MORANO CALABRO (CS) – Generalmente il periodo del foliage va da metà ottobre a metà novembre – settimana in più settimana in meno – con tanto di scenari mozzafiato. E il Parco Nazionale del Pollino offre tante sorprese, da qui l’idea di approfondire la conoscenza del territorio e farne scoprire dei luoghi magici e a dir poco incantevoli.
Cosa indossare per partecipare al foliage sul Pollino
Sicuramente ammirare le bellezze del foliage sul Pollino è un’attività da svolgere con ammirazione e allo stesso tempo conoscenza. Quando ci si reca in montagna per trascorrere una giornata è bene indossare un abbigliamento adeguato e portare alcune cose che potrebbero servire.
Per questo tipo di attività si consiglia di indossare e portare:
- scarpe da trekking;
- abbigliamento a strati;
- pantaloni comodi;
- giacca antipioggia e antivento;
- cappellino;
- cibo e acqua.
Mai come in questo caso è bene sottolineare come per un’avventurarsi fra i sentieri è sempre bene farlo con una guida esperta e che conosce bene il territorio. Farlo da soli potrebbe infatti comportare una perdita dell’orientamento, da qui il consiglio di affidarsi a personale esperto e qualificato.
Sentieri foliage sul Pollino, i consigli di Gaetano Sangineti
Sono diversi i sentieri di foliage sparsi sul Pollino, alcuni però lasciano veramente incantati per bellezza e atmosfera più unica che rara. Gaetano Sangineti è una guida esclusiva ed ufficiale del Parco Nazionale del Pollino che ha consigliato ai lettori di Cercoeventi alcuni luoghi da scoprire e ammirare in tutto il loro fascino.
Piano di Lanzo

La località si trova all’interno del territorio di San Donato di Ninea. Si tratta di una zona posta a circa 1.350 metri sul livello del mare. La sua vallata collega il Cozzo del Pellegrino alla Valle dell’Esaro. Un luogo di grande interesse per gli amanti del trekking in grado di affascinare con scorsi unici.
Il Piano di Lanzo vanta quindi una vista panoramica, castagneti e faggeti monumentali, oltre che un nucleo autoctono di capriolo appenninico, nonché un coleottero che discende dalla famiglia dei Lucanidi.
Piano di Masistro

L’area del Piano di Masistro ospita il Masistro Park ed è uno dei più affascinanti del Parco Nazionale del Pollino. Si tratta di una zona che si trova a 1.250 metri sul livello del mare. Essa comprende tre ampie zone piane antiche di origine carsiche.
Fra queste spiccano Piano di Mezzo – luogo in cui si trova un laghetto stagionale – con l’affascinante Piano Grande. Qui si trovano le creste “Monti della Luna” e qui si può affrontare un’attività di trekking che conduce alla vetta del Timpone del Vaccaro (1.436 metri): da qui si possono ammirare il Mare Ionio e Mar Tirreno.
Piano di Novacco (Saracena)

Attraversa il territorio di Saracena. Si tratta di un altopiano naturale incastonato fra i Monti di Orsomarso e all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Proprio il Piano di Novacco è una zona che offre una natura selvaggia e un panorama pieno di faggete e pinete di pino nero.
La zona vanta una fauna con aquile reali, caprioli, gufi reali e lupi. L’antica evoluzione del suolo rendono il Piano di Novacco un luogo dal grande fascino naturalistico e anche scientifico.
Piano di Pedarreto

Si trova nel territorio di Rotonda (provincia di Potenza) a 1.350 metri sul mare. Un luogo affascinante nel cuore del Parco Nazionale del Pollino in grado di offrire una vista mozzafiato ai tempi del foliage.
Il Piano di Pedarreto vanta numerosi alberi come faggi monumentali centenari, alcuni dei quali di circa 500 anni. Non mancheranno alberi tipici delle faggete vetuste, indicati come grande espressione di una natura che esalta le bellezze del territorio.
Piano di Ruggio

Ampio altopiano a circa 1500 metri di altitudine. Il Piano di Ruggio è incastonato fra alcune delle vette più alte del Pollino.
Si va dalla Timpa della Capanna al il Timpone di Viggianello, passando per la Coppola di Paola (1.919 m), il Monte Grattaculo e la maestosa Serra del Prete (2.180 m). Quest’ultima è la terza cima più alta del gruppo. Si tratta di un passaggio verso Colle Impiso, così da affrontare sentieri impegnativi e itinerari da ammirare ai tempi del foliage.

