Il noto giornalista Rai Domenico Iannacone, dopo tantissimi premi per il suo lavoro, riceverà un encomio speciale alla carriera
Domenico Iannacone, il giornalista Rai pluripremiato arriva a Rende. Sarà ospite, venerdì 31 ottobre, alle ore 20, del Rotary Club Rende presso l’Hotel Villa Fabiano per un evento aperto a tutti. Iannacone, tra i più autorevoli giornalisti nel panorama italiano, nel corso della serata tratterà il tema “Etica e Giornalismo” per poi ricevere dal Rotary Club Rende un encomio speciale alla carriera.
Iannacone è stato definito dalla critica un giornalista dal volto umano che guarda all’anima. Con le sue inchieste giornalistiche Rai racconta con approccio inedito e folgorante – senza giudizio, retorica, pietismo o ideologie – il dolore, le violenze, la sopraffazione o le debolezze umane di chi soffre, trasformando le sue inchieste giornalistiche in uno spazio intimo di riflessione e denuncia, capace di fotografare speranze e frustrazioni della nazione intera.
Il giornalista è stato grande amico dello scrittore Andrea Camilleri, il “padre” di Montalbano che considerava il suo padre putativo. “Le storie più straordinarie sono quelle che ci passano a fianco senza che ce ne accorgiamo. Spesso sono così piccole che bisogna andare a cercarle tra le tante cose che non valgono nulla”, sostiene Domenico Iannacone.

Iannacone ed i riconoscimenti per il suo modo di fare giornalismo
Ideatore e conduttore dei programmi Rai d’inchiesta “I dieci comandamenti” e “Che ci faccio qui”, uno tra i programmi di approfondimento più seguiti di RaiTre, nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto di diversi riconoscimenti per il lavoro svolto. Ha vinto per ben cinque volte il Premio Ilaria Alpi, il più importante premio italiano assegnato al giornalismo d’inchiesta.
Nel 2015 ha vinto il Premio Paolo Borsellino e nel 2017 il Premio Goffredo Parise. Con il film documentario “Lontano dagli occhi” gli sono stati affidati prestigiosi riconoscimenti internazionali. Tra questi il Civis Media Prize di Berlino, il Real Screen Awards di Los Angeles e il Peace Jam Jury Awards di Montecarlo.
Nel 2018 con “Siamo tutti matti”, un racconto spiazzante della follia ha vinto il Festival del Cinema di Spello. Nel 2019 il Centro Sperimentale di Cinema-Scuola di Cinematografia lo ha insignito del diploma honoris causa in Reportage Audiovisivo. Nel 2021 gli è stato conferito il Premio Kapuściński. Sempre nello stesso anno il film documentario “L’odissea”, è stato premiato alla XIV edizione del Premio Moige. Nel 2022 vince Il Premiolino, uno tra i più antichi e autorevoli premi dedicati al giornalismo.
E ancora: il 2023 è l’anno del Premio Baffo Rosso, intitolato alla memoria di Roberto Morrione, indimenticato giornalista Rai, fondatore e primo direttore di Rai News. L’anno seguente in Senato gli è stato consegnato il Premio Franco Cuomo, dedicato al giornalista, scrittore e drammaturgo scomparso nel 2007.

