Mauro Repetto in Calabria. A Catanzaro il debutto della nuova stagione teatrale del suo “Alla ricerca dell’uomo ragno”. Le anticipazioni ai nostri microfoni
Dopo l’enorme successo e i sold out delle precedenti due stagioni, “Alla ricerca dell’uomo ragno”, lo spettacolo di Mauro Repetto torna sulle scene teatrali e riparte dalla Calabria. Inserito nel cartellone del Festival d’Autunno, andrà in scena a Catanzaro per venerdì 17 ottobre alle 21 al teatro Politeama.
Mauro Repetto, ideatore e co-fondatore di una delle band culto degli anni ’90 e autore di molte hit del gruppo, porta in scena lo spettacolo sulla vera storia dei mitici 883, ripercorrendo le tappe di un percorso che ha appassionato intere generazioni.
Mauro Repetto, debutto in Calabria: “A cena con il pubblico”
Proprio insieme a lui, che abbiamo raggiunto telefonicamente, abbiamo parlato del nuovo debutto. Cosa aspettarsi da questo spettacolo? Non è altro che “una comunione con il pubblico, la voglia di essere una sorta di presentatore di una storia comune, quella di due ragazzotti di provincia”. La voglia di Repetto è quella di fare “una cena con il pubblico” sentendosi lui in primis uno del pubblico ma “con la patente per salire sulla scena” mostrando tutta la “voglia di ballare e cantare assieme rievocando dei sentimenti di vita del passato ma con il trampolino verso il futuro”.

Le novità di questo tour: in arrivo delle nuove canzoni
Repetto porta in scena la versione originale del suo “Alla
ricerca dell’uomo ragno” ma con qualche novità. È quello che ci ha rivelato, anticipandoci di aver approfondito “il discorso della provincia” e del suo essere “di fronte all’impero milanese”: Sentimenti che hanno provato anche altri grandi artisti che si sono trovati davanti all’impero di Manhattan, ad esempio. Proprio questo ha spinto l’artista ad aggiungere delle nuove canzoni allo spettacolo, quelle del New Jersey, facendo riferimento ad artisti come con Bon Jovi “creando un fil rouge tra Pavia ed il New Jersey”.
Ripensando a quegli anni e a quelli che tutti chiamiamo sogni, Repetto ci ha spiegato che in realtà questo è un termine che non sente suo, che usano gli altri. Per lui si è trattato sempre di obiettivi. Tutta la sua vita è stata vissuta per mettere a fuoco le cose che gli piacciono e concretizzarle. “Non è che io abbia mai sognato l’America – ha spiegato – ci sono veramente andato e anche oggi non è che sogno di andare a teatro e scrivere come un presentatore, lo faccio veramente”.
L’artista ha sempre “pensato a vivere” senza mai avere un “traguardo obbligatorio” e questo lo porta ad essere “soddisfatto giorno per giorno della voglia di fare qualcosa, di creare, concepire e mettere in pratica”. Formula questa che gli ha permesso di non avere nessun rimorso.
Gli indimenticabile 883: “Anni bellissimi”
Impossibile non fare riferimento agli 883 e a quegli anni che Repetto ha vissuto insieme a Max Pezzali. Gli indimenticabili 883 rappresentano per l’artista “anni bellissimi, ricordi di anni liceali e post liceali, di cose goffe e un po’ maldestre, bellissime e genuine”. Se dovesse definirli in una sola parola? “Voglia, voglia di fare qualcosa”.
Il teatro come il ritorno alle origini nei villaggi in Calabria
Repetto ci ha rivelato che il ritorno in Calabria con il suo spettacolo teatrale porta con sè un sapore unico, autentico. “Proprio in Calabria, ad Isca Marina, ho iniziato come animatore nei villaggi turisti e per me ritornare a teatro è un piacere antico che si rinnova, un eco del passato che ritrovo a teatro, – ha detto9 – una voglia che ho sempre coltivato dal post liceo che si ripresenta ogni volta che salgo sulla scena perchè in fin dei conti è come se fossimo in un grande villaggio turistico”.
La ripartenza del tuor da Catanzaro è dunque una sorta di ritorno alle origini, “un fil rouge con il mio essere animatore“. L’invito a tutta la Calabria, da parte di Repetto, è quella di trascorrere due ore in compagnia per “celebrare, insieme, delle canzoni che tutti abbiamo vissuto e che in qualche modo ci ricordano qualcosa della nostra vita, ridendo assieme e asciugando qualche lacrimuccia guardando al passato, ma con tanta voglia di divertirsi e fare delle cose nuove per il futuro”.

