Autunno incantevole nella Vallata delle Zucche, atmosfera magica a Saracena | Eventi in anteprima

Alessandro Artuso 9 October, 2025 3 min di lettura

— PUBBLICITÀ —

Sapevi che a Saracena esiste una vallata sulla quale è stata creata una distesa di zucche? Un luogo da vivere e ” assaporare” per grandi e piccini

La Vallata delle Zucche è giunta alla seconda stagione ed è pronta a regalare nuovi weekend fra natura e curiosità tutte da conoscere e apprezzare. L’idea è stata realizzata da Vincenzo Trimani e da Sabrina Caruso.

La scelta dei due ragazzi è frutto di un’idea arrivata dopo alcuni viaggi, con tanto di attenzione per la stagione autunnale e tutto quello che la riguarda. Si tratta di un parco di divertimenti a tema che quest’anno ha proposto la zuccca – per la seconda volta – come assoluta protagonista. Un prodotto curato nei minimi dettagli e con attenzione anche al rispetto per l’ambiente.

Vallata delle Zucche, una nuova idea arriva da Saracena

L’idea della vallata è uno dei tanti argomenti analizzati nel corso dell’intervista. Proprio Vincenzo Trimani e Sabrina Caruso hanno spiegato ai microfoni di Cercoeventi il lavoro fatto fino ad oggi e la scelta di realizzare il parco a tema in Contrada Soda, a Saracena.

I due giovani hanno ha spiegato di aver avuto qualche piccola difficoltà a far comprendere il progetto durante i suoi “arbori”, poi però quei piccoli dubbi sono diventati una luce negli occhi di tutti (famiglie comprese). Ovviamente grande attenzione sarà riservata ai fine settimana e in particolare al venerdì 31 ottobre. Proprio quel giorno sono in programma spettacoli per la giornata di Halloween, con tanto di una make up artist che colorerà i volti di adulti e bambini. Tutto richiamerà il colore arancione (maschere, indumenti e accessori).

Vincenzo ha un’azienda agricola e si occupa di olio da tantissimi anni. Insieme alla sua famiglia e a quella dei genitori di Sabrina ha realizzato tutto a mano. Il supporto di amici, parenti e dei cognati è un surplus ad una vera e propria macchina organizzativa. Dalle strutture in legno alla panchina gigante, passando per le staccionate: tutto rigorosamente progettato e realizzato con le proprie mani.

Vincenzo Trimani ha annunciato di voler realizzare due workshop. Il primo si terrà domenica 12 ottobre con l’apicoltore Gabriel Roseti, il 2 novembre workshop sull’olio: previsto incontro con la nutrizionista Antonella Gagliardi e Iolanda Squillace, designer dell’etichetta dell’olio Trimani.

L’intervista a Vincenzo Trimani e Sabrina Caruso

Da dove nasce questa idea e perché non avete scelto un terreno pianeggiante?

«Il termine vallata nasce dal territorio che avevo acquistato in passato e in stato di semi abbandono. Sotto i rovi abbiamo trovato piante di ulivi secolari e castagni. Ripulendo è stato possibile vedere proprio la sagoma di una vallata e per questo abbiamo deciso di non modificarla. L’idea è nata insieme alla mia ragazza Sabrina, amiamo viaggiare e visitare nuovi posti (anche curiosi ndr). Non è una zona pianeggiante, è un luogo diverso da tutti quelli che abbiamo visto. La distesa delle zucche si trova infatti in un fondovalle».

Oltre a coinvolgere i tanti appassionati avete in programma qualcosa che abbia a che fare con il mondo della scuola?

«Abbiamo iniziato lo scorso anno con l’apertura al pubblico, ma tante insegnanti ci hanno chiesto fin da subito di organizzare un percorso didattico. Abbiamo attivato tutto l’iter burocratico per essere riconosciuti come fattoria didattica: speriamo che questo traguardo possa arrivare da qui a breve, siamo in attesa. Ho coinvolto anche mia sorella (Vincenzo ndr) che è una educatrice ed è stata subito pronta a mettersi in gioco. Accogliamo i più piccoli con grande piacere e gli facciamo vedere con un microscopio cosa ci sia dentro al terriccio o sulle foglie».

Ci può dare qualche anticipazione sui prossimi eventi in programma: cosa riserverà il prossimo fine settimana?

«Vi diamo qualche chicca in anteprima per gli eventi che stiamo progettando. Sicuramente faremo un workshop domenica 12 ottobre sull’apicoltura e sul ruolo delle api. Sono fondamentali per l’intero ecosistema, senza di loro non ci sarebbero le zucche e anche gli ulivi. L’apicoltore porterà delle arnie che saranno colorate dai bambini, poi faremo nelle prossime settimane altri workshop: stiamo pensando anche di farne uno sui tartufi del Pollino, con tanto di dimostrazione. Il 2 novembre ci sarà quello sull’olio. Ringraziamo l’associazione “Pollino 24” che ci aiuta per assistenza ai cittadini che andranno a fare visita e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Russo».